Carolina Durante

Carolina Durante

2019 (Sonido Muchacho) | noise-pop

Il primo, omonimo Lp dei Carolina Durante (che nonostante un nome da nuova star della bachata, sono una band noise-pop e vengono da Madrid) chiude idealmente la prima fase della loro carriera. Sullo sfondo blu della copertina, torreggia una lampada da scrivania arancione, sulla quale sono appiccicati con lo scotch gli oggetti protagonisti degli artwork dei singoli anticipatori: un orologio da comodino, un inalatore per farmaci antiasmatici e una sigaretta elettronica. Completano la collezione la custodia aperta di un preservativo, una bottiglia di birra, una carta da briscola (il re di bastoni), un joystick della PlayStation e quella che dovrebbe essere una saliera, a rappresentare idealmente le canzoni nuove.

Brani che hanno il compito di reggere la potenza d’urto di quelli già editi, che hanno fatto di questi giovani madrileni un oggetto da radar musicale, praticamente il nome indie più chiacchierato dell’anno dalle parti della Peninsula, della quale hanno invaso stampa di settore e line-up dei festival estivi. Missione compiuta quasi involontariamente, viene da pensare, leggendo tra le righe dei testi giocosi di Diego Ibáñez, il capitano del quartetto che ha conquistato la Spagna con null’altro che un buon, vecchio noise-pop; quello sgorgato dalle melodie rumorose dei Teenage Fanclub, fiore delle eterne adolescenze di Hüsker Dü e Replacements, ma interpretato con il calore di in uno spagnolo smargiasso e guascone. Per rimanere in Spagna con i paragoni, si potrebbero tirare per la giacchetta i Los Planetas del primo periodo, ma con i riff più vivaci e i testi meno impregnati di poeticherie quotidiane (“Cuando niño”).

“Las canciones de Juanita” è una partenza ingrifata e melodica, con le chitarre già abbastanza alte e una notevole e fracassona entrata del batterista Juan Pedrayes. Il ritornello sguaiato e chiassoso è abbastanza appiccicoso da fare della canzone un tormentone all’altezza di “Cayetano” – singolo che ha lanciato i Carolina Durante in orbita, prendendo per i fondelli la borghesia spagnola di università private e amici dai nomi trendy, realtà della quale la band fa parte a tutti gli effetti.
Molto ironico e sfizioso anch’esso, il testo di “Cementerio (El ultimo parque)” immagina i cimiteri come luoghi di ritrovo per divertirsi, con party dalla cadenza quindicinale dove ballare per sentirsi vivi, dove chi porta i fiori entra gratis. “El año” vira su toni un po’ più malinconici, rimati dagli effluvi di basso di Martín Vallhonrat, qui novello Tommy Stinson, che ritornano in “Joder, no sé”, con le sue chitarre in minore che scivolano come gocce di pioggia sulla finestra.
“Bueno Consejos, Peores Persona” e “KLK” sono il cuore noise del disco, con ritmi incalzanti e chitarre dai riff rotanti che creano gorghi di rumore, pur rimanendo i ritornelli smaccatamente melodici, mentre “Falta Sentimiento” è il momento più toccante del lotto. Una specie di pianto romantico da cinico pentito, con un irresistibile latrato di chitarra come perenne sottofondo; uno dei rari momenti in cui Ibáñez getta la maschera da buffone e lascia affiorare le sue incertezze.

Ai Carolina Durante, diventare il nome più chiacchierato dell’anno di un’intera nazione è riuscito con gran facilità. La scommessa, ammesso che al quartetto interessi, viene ora ed è quella di confermarsi; compito non facile con a disposizione un genere abusato e parco di soluzioni, dove se venissero a mancare la freschezza e la sfrontatezza di questo esordio, brillare diventerà molto difficile.
Fosse un segnale di stanchezza e di scarsezza di idee, la chiusura affidata alla fiacca “El perro de tu señorío” sarebbe un brutto campanello di allarme. Se così non fosse, avremmo nelle nostre collezioni una piccola, divertita, rara gemma di noise-pop in salsa spagnola in più, di quelle che non temono la rivalità delle amiche che parlano inglese.

(12/11/2019)

  • Tracklist
  1. Las canciones de Juanita
  2. Cementerio (El último parque)
  3. El año
  4. Buenos consejos, peores personas
  5. KLK
  6. Joder, no sé
  7. Nuevas formas de hacer el ridículo
  8. Falta sentimiento
  9. Cuando niño
  10. El perro de tu señorío


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