Jennifer Gentle

Jennifer Gentle

2019 (La Tempesta) | psych-rock, psych-pop

Abbiamo trascorso quasi dieci anni senza ascoltare qualcosa di nuovo dei Jennifer Gentle, tanto che in molti, date le sortite soliste di Marco Fasolo e la sua attività da produttore, li davano per andati. E invece eccoci qui, a gustare questo ricchissimo coming back Lp; un'abbondante ora di musica splendidamente prodotta dallo stesso Fasolo, ora accasato con Tempesta dopo il periodo americano con Sub Pop, casa discografica della quale i JG sono stati i primi firmatari italiani.
Bontà delle canzoni a parte, il primo pensiero che viene in mente ad ascolto terminato riguarda proprio l'abilità di Marco Fasolo in sede di produzione, a suo agio in ogni momento; con rotondità 60's ("Beautiful Girl") come con chitarre più spigolose ("Temptation"), con ariose aperture per fiati come con ambienti claustrofobici ed elettrici ("My Inner Self"), con lunghe suite ("Swine Herd") come con brevi schegge adatte a sketch buffi ("Love You Joe", "Spectrum").

Questo lungo viaggio popedelico inizia e finisce avvolto in una nebbia lynchiana, prima con la fantasmagoria di "Oscuro" e con la piano ballad pigra e asimmetrica "Just Because", poi con il finale in dissolvenza di "Theme". In mezzo c'è praticamente di tutto, con una predilezione per gustose pop song ispirate agli anni 60 londinesi e californiani e per momenti più industriali e ossessivi.
Dei primi fanno parte la sopracitata "Beautiful Girl", agitata al ritmo di un riff tra il surf e il country, il rock'n'roll forsennato "Do You Hear Me Now", reso scintillante dagli ottoni e dagli ulalallà da Chipmunks, così come numerose ballate, tra le quali si fa preferire la zuccherosa "More The Ever", dal sapore antico, con la voce scivolosa che si dichiara innamorata tra polvere e lente note di panoforte.
Un po' più ibrida è invece "Guilty", numero all'insegna del groove per basso spastico e suadenti controcori femminili, che termina in un gorgo di distorsioni giocose à-la Kevin Ayers; una canzone che diventa una prova di come il citazionismo più spinto nelle mani di una mente fantasiosa possa originare qualcosa di fortemente originale.
I ricorrenti incubi industriali iniziano invece con "Tentation", recitata dalla voce di Fasolo, che echeggia metallica e drogata, ritornano in "You Know Why", trovano infine il loro apice diabolico in "My Inner Self", dove la band ricrea un ambiente grigio e oppressivo facendo barrire gli strumenti come enormi pistoni metallurgici.

Assolutamente da godere, possibilmente ad occhi chiusi, è la lunga "Swine Herd", una coccola cosmica le cui folate astrali vengono dolcemente cavalcate da dolci e avvolgenti sospiri. Seguirà un lungo tour italiano durante il quale Fasolo, accompagnato dai nuovi compagni di banda, si mostrerà ancora una volta come uno dei più talentuosi e poliedrici scrittori di canzoni psichedeliche della sua generazione.

(14/10/2019)

  • Tracklist
  1. Oscuro
  2. Just Because
  3. Beautiful Girl
  4. Love You Joe
  5. Temptation
  6. Guilty
  7. Argento
  8. Only in Heaven
  9. Do You Hear Me Now?
  10. You Know Why
  11. What in the World
  12. More Than Ever
  13. My Inner Self
  14. Swine Herd
  15. Spectrum
  16. Where Are You
  17. Theme


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