Joy Williams

Front Porch

2019 (Sensibility/Thirty Tigers) | country

Ogni qualvolta metto nel lettore un cd di Joy Williams la mia sensazione prevalente è sempre la stessa: non sempre al talento corrispondono risultati all’altezza delle premesse. Neppure l’aver rotto il sodalizio con John Paul White, dal quale era nato il progetto Civil Wars, ha difatti smosso le gentili e placide acque del tenero e intimista country-folk della cantautrice californiana.
D’altro canto, diventa difficile trovare in “Front Porch” (sesto album della musicista) motivo di diniego o critica, anzi, l’aver scelto una dimensione acustica ancor più netta e appassionata, e l’aver rinunciato alle pur prestigiose collaborazioni e contaminazioni che ad esempio avevano sotterrato le buone intuizioni armoniche dell’album “Venus” sotto una coltre di bizzarrie sonore, rende onore all’artista, qui alle prese con una dimensione creativa più sincera e ispirata.

Con “Front Porch”, Joy Williams rimette tutto in ordine, gettando via qualsiasi velleità mainstream, con l’aiuto di Kenenth Pattengale dei Milk & Carton Kids concentra l’attenzione sulla forza interiore delle canzoni, forse non tutte all’altezza del compito, ma mai prive di una loro identità.
La fragilità delle dodici composizioni si evolve in eleganza, la linearità degli arrangiamenti permette a ogni parola e ogni bisbiglio di trasformarsi in lirismo, senza mai raggiungere le vette di illustri colleghe, ma senza mai sfigurare al confronto.
“Front Porch” è un disco che già dalle prime note, la toccante Canary” e l’ancor più intensa title track, mette in mostra tutte le sue armi migliori, incurante di quelle atmosfere sobrie e sentimentali che terranno lontano gli ascoltatori poco avvezzi all’immediatezza e alla semplicità della musica country.
Non importa, Joy Williams ha da tempo chiuso nel cassetto il suo sogno di diventare una popstar, le priorità sono ora poter raccontare con eleganza e passione storie agrodolci (“The Trouble With Wanting”), amori possibili (“One And Only”), aneddoti personali (“All I Need”, “Be With You”) e familiari (“Preacher’s Daughter”).

Come ho già espresso in calce a questa recensione, Joy Williams non è destinata a diventare una star della musica country né un'autrice cult, ma con “Front Porch” ha riafferrato quella genuinità d’intenti degli esordi, necessaria a tenerla gradevolmente dietro le quinte di uno scenario country-folk sempre più affollato e svogliato.

(28/12/2019)



  • Tracklist
  1. Canary
  2. Front Porch
  3. When Does A Heart Move On
  4. All I Need
  5. The Trouble With Wanting
  6. No Place Like You
  7. One And Only
  8. When Creation Was Young
  9. Preacher's Daughter
  10. Hotel St. Cecilia
  11. Be With You
  12. Look How Far We've Come




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