Spoon

Everything Hits At Once

2019 (Matador) | indie-rock, alt-pop

(Questo articolo è dedicato alla memoria dell’indimenticato amico ed ex-collaboratore di OndaRock Raffaele Teodonno, perché se fosse stato ancora qui lo avremmo scritto assieme).

Gli Spoon in Italia non sono mai stati una band di successo, nonostante dischi costruiti per sfondare ne abbiano fatti, a partire da quel “Gimme Fiction” che nel 2005 li impose come un’eccellenza nel circuito indie americano. Non così negli Stati Uniti, dove almeno un paio di loro album hanno raggiunto il podio nelle chart di vendita. Ben venga quindi una retrospettiva che affidi una seconda opportunità a canzoni sottovalutate dal pubblico, se non addirittura rimaste sconosciute. Nove album e una manciata di Ep forniscono spunti sufficienti per progettare un “greatest hits”, inizialmente pensato come un contenitore di outtake, avente il (de)merito di privilegiare il versante più “pop” del repertorio realizzato da Britt Daniel e soci.

Ga Ga Ga Ga Ga” del 2007 risulta il lavoro più saccheggiato, con tre estratti, la traccia più vecchia è “Everything Hits At Once” (da “Girls Can Tell”, 2001), la più recente è l’inedita “No Bullets Spent”, perfettamente in linea con la classica scrittura della band texana. Dal falsetto di “I Turn My Camera On” alla grinta di “The Way We Get By” e “Hot Thoughts”, dall’irresistibile giro di basso fissato in “Don’t You Evah” sino ai fiati che si materializzano in “The Underdog”, ritroviamo qui gran parte degli ingredienti che hanno consolidato nel tempo la reputazione degli Spoon, sempre attenti a puntare su scelte sonore di grande raffinatezza, esaltate da quegli slanci obliqui idonei a farli apprezzare anche da un pubblico poco allineato.

“Everything Hits At Once” è però – diciamola tutta - anche un’occasione mezza sprecata, un bicchiere mezzo vuoto: con un briciolo di coraggio in più si doveva trovar spazio a qualcuna delle clamorose tracce che seppero caratterizzare il sound degli Spoon, diversificandoli dall’affollata nidiata indie di inizio millennio. “The Beast And Dragon, Adored” e “Don’t Make Me A Target” sarebbero ad esempio state perfette per completare il range stilistico proposto dal gruppo, che non è stato soltanto brillante indie-pop di facile presa. Limitare la selezione a 12 brani dal catalogo storico non rende completa giustizia a una formazione che, almeno nella seconda metà dello scorso decennio, è riuscita in qualche modo a lasciare segni tangibili del proprio passaggio.

(08/08/2019)

  • Tracklist
  1. I Turn My Camera On
  2. Do You
  3. Don’t You Evah
  4. Inside Out
  5. The Way We Get By
  6. The Underdog
  7. Hot Thoughts
  8. I Summon You
  9. Rent I Pay
  10. You Got Yr Cherry Bomb
  11. Got Nuffin
  12. Everything Hits At Once
  13. No Bullets Spent










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