Claire Rousay

A Softer Focus

2021 (American Dreams) | experimental, sound art

Distillare l’essenza di momenti di trascurabile felicità per catturarne l’emozione e trasformarla in memoria indelebile, in percezione sensoriale al tempo stesso soggettiva ed enigmaticamente universale. È un intento chiaro, una visione nitida a muovere la pratica sonora di Claire Rousay. Percussionista dedita all’improvvisazione, la giovanissima musicista canadese trapiantata a San Antonio si è rapidamente evoluta in instancabile disegnatrice di paesaggi sonori distinguendosi come una delle voci più interessanti della scena sperimentale contemporanea.

Nella sua compulsiva produzione (oltre venti titoli pubblicati in un biennio tra album, collaborazioni e lavori brevi) spesso il punto di origine sono le numerose registrazioni ambientali raccolte durante le sue giornate, concepite non come una mera catalogazione di dati ma quale materia grezza da plasmare per dare forma a un immaginario profondamente introspettivo. Il suono del quotidiano, usato nella sua purezza o sapientemente trasfigurato, diviene così elemento vitale da ibridare per generare un multiverso ipnagogico in cui linguaggi differenti si fondono alla perfezione.

In “A Softer Focus” l’articolato intreccio di field recordings, trame vocali filtrate e suoni trovati viene ulteriormente ampliato dall’inclusione di elementi armonici rapidamente assimilabili. Questa nuova dimensione emerge gradualmente creando dei fertili cortocircuiti tra risonanze concrete e astrazioni musicali. L’intimità domestica dei rumori scarni di “Preston Ave” scivola così naturalmente nel confortevole moto melodico di “Discrete (The Market)”, traghettata emblematicamente dal ticchettio di una macchina da scrivere che suggerisce la costante sospensione tra realtà e sogno.

Elegiache tessiture di archi e fragili fraseggi pianistici costellano un territorio materico, privo di soluzioni di continuità, generando una compresenza tra elementi antitetici che trova massima espressione quando la voce manipolata della Rousay squarcia una stasi contemplativa per cantare della fine di una relazione (“Peak Chroma”) o spinge l’atmosferica rarefazione della sua sound art ammaliante verso una forma canzone straniante appena accennata (“Stoned Gesture”).
Nell’universo sonoro di Claire Rousay tutto diventa plausibile e questa sua messa a fuoco più morbida ne rappresenta ad oggi la più compiuta espressione.

(15/05/2021)

  • Tracklist
  1. Preston Ave
  2. Discrete (The Market)
  3. Peak Chroma
  4. Diluted Dreams
  5. Stoned Gesture 
  6. A Kind Of Promise 


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