Marco Castello

Pezzi della sera

2023 (Megghiu suli)
jazz pop, funk, songwriter

Ho come la strana sensazione
Che più parlo e più mi macchio la reputazione
(“Empireo Risolti”)

Uscito in vinile il 19 settembre 2023 e in streaming il 17 novembre dello stesso anno, “Pezzi della sera” è il nuovo album di Marco Castello, dopo “Contenta tu” del 2021. "È totalmente e orgogliosamente autoprodotto quindi per un po' voglio tenermelo stretto prima di darlo in pasto al caos dello streaming, prometto di rimediare il prima possibile, spero avrete la pazienza di volerlo scoprire e apprezzare nella sua meravigliosa concretezza, io l'amore e l'impegno ce li ho messi tutti e più di quanto potessi immaginare di averne", scrive su Instagram il musicista siciliano (membro anche della Comitiva di Erlend Øye e comparso nel film di Colapesce e Dimartino "La primavera della mia vita”).

“Pezzi della sera”, come recita già il titolo, è un album notturno, in cui le sonorità jazz quasi city pop giapponesi tra giri di basso e chitarra funk, synth anni 70/80, e sax e trombe che si aggiungono al cantato, vengono immediatamente riportate in Italia dalle prime parole pronunciate da Marco Castello: “Dacci oggi il nostro panino quotidiano”. "Porci", contraltare notturno di "Porsi", primo brano dell'album precedente, ne riprende la melodia ma sostituendo l'esuberanza nostalgica e innocente per i tempi del liceo con un sound più maturo e più intimo (oltre alla tematica esplicitamente sessuale) di un album scritto nel suo "ultimo anno da ventenne", come scrive su Instagram, in cui alterna italiano e dialetto siciliano, cosa che tornerà anche nel resto del lavoro.

Con le sue "Canzoni dolci e canzoni salate", come il cantautore siciliano definisce i 10 brani dell'album, “Pezzi della sera" rievoca nei suoi testi ironici e diretti una poesia del quotidiano e del concreto, tra belle donne verso cui tuffarsi, come nel finale quasi messianico di "Melo", di "Madonne delle cosce e delle mutandine” in “Copricolori”, e medaglioni col sugo in cui giura di non aver versato il cianuro in “Polifemo”. Tra miti greci e personaggi pop citati in maniera spesso divertente e spiazzante (“sono Philippe Daverio” e “sono Chiara Valerio” in “Sul serio”, “E ammazzo Fabio Fazio, che tanto dice sempre di sì” in “Pipì”), Marco Castello si ispira alle storie e ai luoghi della Sicilia, luogo contemporaneamente trascendente e immanente. Dal groove funk di pezzi come “Beddu” e l’esplosiva e divertentissima “Copricolori”, a momenti più delicati come in “Sul serio”, sino al crescendo finale di synth di “Melo”. Tra i pezzi più riusciti va citato anche “Dracme”, guidato da una linea di tastiera e chitarra martellante a cui via via si aggiungono melodie su melodie di voci e synth dal gusto anni 80 e chitarre funk che si sfumano a vicenda.

L’album, registrato al Butterama Recording Center di Berlino nello studio del precedente lavoro nonostante il passaggio di label dalla Bubble Records di Erlend Øye all’etichetta indipendente Megghiu suli (che già dal nome dice tutto), vede la collaborazione di Lorenzo Pisoni al basso, Leonardo Barsalona alle tastiere e Stefano Ortisi al sax e tastiere, mentre il cantautore siciliano, oltre al cantato, ha registrato le parti di chitarra, batteria e tromba, in un lavoro coeso a livello sonoro ma mai ripetitivo, che prende valore con ogni ascolto, in cui si continuano a scoprire piccole accortezze e melodie sotterranee, rendendo evidente la cura in fase di produzione, il cui mixaggio è stato svolto dallo stesso Marco Castello con il mastering di Giovanni Roma. Atmosfere che vanno dal lounge jazz al funk, ritmi di batteria serrati, influenze che spaziano tra vari generi (da citare il basso reggae di “Narrazione”, ricoperto sempre più di toni jazz dalle tastiere e dal sax che si sposano assieme), brani dalla struttura spesso sorprendente e inusuale, come nello switch acustico finale di “Empireo Risolti”.

Con “Pezzi della sera”, Marco Castello si conferma uno degli artisti più originali del panorama pop italiano, abile nel riuscire a imbastire sonorità che appaiono contemporaneamente internazionali e legate a doppio filo con la Sicilia, attraverso uno stile sempre ironico, riportando storie a metà tra racconti di paese e mitologia a una dimensione corporea e carnale, sessuale e mangereccia, caciarona e romantica:

Smetto con le foto del Plemmirio
Per farmi mandare i nudes
Sono un meme
Giuro, proverò a non farlo più
Tu decolli ed io qua giù
("Empireo Risolti")

01/12/2023

Tracklist

1. Porci
2. Beddu
3. Polifemo
4. Dracme
5. Sul serio
6. Pipì
7. Empireo Risolti
8. Narrazione
9. Copricolori
10. Melo

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