Loidis - One Day

2024 (Incienso)
dub techno, microhouse

Con "One Day", pubblicato come Loidis su Incienso, Brian Leeds aggiunge un tassello a una discografia che alterna morbidi guizzi nell'oscuro candore del dancefloor a delicate dissonanze lisergiche, in una pasta finale limpida e spigliata ma al contempo mentale e intricata. Il cuore del disco risiede nella sua articolazione ritmica, dove il dub techno viene spogliata di ogni malinconia per abbracciare il tech house più sofisticato, in un risultato che ammicca alla rominimal di Raresh e Petre Inspirescu, come se Basic Channel e Terry Francis avessero deciso di uscire per la [a:rpia:r].

Non mancano i rimandi al passato dell'artista: le trame eteree e nottambule vengono rielaborate in una visione quasi progressive house, con fraseggi ariosi e profondi. L'album si apre con la briosa "Tell Me", che contrasta con la tenerezza di "Love's Lineaments": la bassline entra solo nella seconda metà, trasformandola in un'ode lenta, quasi una ballata sintetica delle quattro del mattino. Su "Sugar Snot" primeggia la microhouse nell'ombra di Ricardo Villalobos: basse frequenze su un tappeto di percussioni che si avvicendano come un mantra minimalista, tenue e privo di eccessi, con un calore analogico tangibile.
"Wait & See" evoca Moritz von Oswald e DeepChord con la complessità ritmica degli ultimi anni; "Tequa" richiama i Salz modernizzati al nuovo millennio, dove il tema dub, liquido e denso, privo di riverberi, diventa forza dominante lasciando spazio a bassi imponenti. Le restanti chiudono tra kick drums vicine al breakbeat e ritmiche stratificate, immerse in timbri fluttuanti che abbracciano l'atmosfera più intima del club. "One Day" parla tanto al dj quanto all'ascoltatore, senza dover scegliere tra i due.

Tracklist

  1. Tell Me
  2. Wait & See
  3. Tequa
  4. Love's Lineaments
  5. Sugar Snot
  6. Dollarama
  7. All Of Em
  8. Why Do

Loidis sul web