Sulle labbra, sì, “On The Lips” è un delizioso e atipico album dove la parola cede all’arte del fischiettio. Molly Lewis è al suo esordio discografico, ma vanta già un curriculum di tutto rispetto, avendo vinto il primo premio al concorso Masters Of Musical Whistling nel 2015, nonché collaborato con artisti del calibro di
Jackson Browne, Dr Dre, Karen O,
Mark Ronson e
Mac DeMarco, e avendo “fischiettato” "Meeting Ruth" per la colonna sonora del film “
Barbie”.
Residente a Los Angeles ma nata in Australia (Sydney per l’esattezza), Molly Lewis ha tutte le credenziali per essere il vostro
guilty pleasure. “On The Lips” è un progetto per molti versi rischioso e facile da archiviare sotto la voce piacevoli stranezze, pericolo abilmente arginato da un’atmosfera a metà strada tra l’
hauntology e la
lounge music, una scelta che permette al fischiettare di Lewis di essere autentica protagonista di un’affascinante ed esotica prova discografica.
L’evocativa melodia di “Crushed Velvet” profuma di cinema
noir e di vecchie
colonne sonore italiane, ed è senz’altro un brano chiave dell’intero progetto, un disco che volge costantemente lo sguardo al mondo delle immagini, tra sonorità fluide e sognanti di sintetizzatori vintage (“Slinky”), esotismi targati
anni 70 (un successo della cantante spagnola/britannica Jeanette “Porque Te Vas”) e classici senza tempo che sembrano scritti apposta per essere fischiettati dalla talentuosa artista (“The Crying Game”).
Nelle labbra di Molly Lewis, il fischio è arte nobile, la musica è elegante e sensuale (“Lounge Lizard”), a volte imprevedibile e ardimentosa (“Silhouette”), romantica senza mai essere melensa (“Cocosette”). L'artista australiana trova il tempo anche per dedicare un brano (la più
jazzy “Sonny”) all’attore e produttore Kenneth Sonny Donato, a molti noto per la sua amicizia con Jack Kerouac e Charles Bukowski.
Sorprende che a tenere battesimo la regina del
whistling sia un’etichetta come la Jagjaguwar, elemento che spero renderà curioso un pubblico senz’altro poco avvezzo a progetti del genere. “On The Lips” è molto più di un capriccio o di una stravaganza musicale. Una piacevole sorpresa.