Marco Shuttle - Sonidos Y Modulaciones De La Selva

2025 (Astral Industries)
dark-ambient

Marco Shuttle è una presenza imprescindibile nell'underground club, con una carriera quasi ventennale che lo ha visto incidere per etichette di culto come Spazio Disponibile, Eerie e The Bunker New York. Il suo sonoro è fatto di equilibri millimetrici: una minimal techno che rifugge l'euforia edonistica per sposare un registro più cerebrale, dove la ricerca si sostituisce all'estasi della sala. Questo nuovo capitolo segna una frattura: per la prima volta Shuttle si allontana completamente dal battito costante del four-on-the-floor, pur mantenendo quella vena ambient techno che ha sempre contraddistinto il suo tocco.

Il salto nasce dall'incontro con Astral Industries, label londinese tra le più affascinanti della scena, con un catalogo che include lavori di DeepChord, Multicast Dynamics, oltre a un'impronta visiva riconoscibilissima: artwork che evocano visioni psichedeliche tra astrazione pittorica, fantascienza e natura primordiale. L'opera di Shuttle si inscrive perfettamente in questa poetica: un'immersione nella foresta amazzonica colombiana, attraverso field recording catturati nella riserva naturale di Tupana Arü Ü. Il suo intento non è documentativo: la ricerca intreccia il misticismo febbrile del paesaggio selvaggio con architetture sintetiche che giungono da dimensioni sconosciute.

È come se un automa alieno si aggirasse nel labirinto vegetale, mentre la foresta gli risponde con fruscii arcani, versi gutturali e sciami sonori che si dissolvono nell'eco. Il risultato è in sintonia con la filosofia dell'etchetta: due lunghe suite che si srotolano come incantesimi lenti, sospesi tra minimalismo e vertigine sensoriale. Il primordiale e il post-umano si fondono in un'esperienza immersiva, anche quando il suono si dissolve nel silenzio. Non il lavoro più memorabile di Shuttle, ma uno dei più coraggiosi.

Tracklist

  1. Part One
  2. Part Two

Marco Shuttle sul web