Wos - Ilusión Supersport

2025 (Doguito)
cloud rap, rap latino
Tanta e così variegata è la strada percorsa da Valentín Oliva, meglio conosciuto con il nome d’arte Wos, che definirlo come un rapper ormai è qualcosa di più che riduttivo. Il classe 1998 negli anni ha affinato grazie all’aiuto del fido produttore Evlay uno stile artistico fortemente personale e libero da qualsiasi convenzione, che lo ha reso di fatto un artista generazionale per la scena musicale argentina e in parte anche per la musica ispanofona tutta. “Ilusión Supersport” è la sua ultima fatica, licenziata nel novembre di quest’anno: un Ep di quattro tracce che in poco meno di 13 minuti condensa sperimentazioni e apertura di nuove possibilità.

Il primo brano, “Sátira”, detta e plasma il suono di tutto l’Ep. Si tratta infatti di una canzone costantemente in bilico tra momenti cantati, melodici, con un’emissione vocale calda, a tratti quasi sussurrata, e parti vocali rap ritmicamente avvincenti e piuttosto elaborate. Non bisogna dimenticare infatti che Wos si è formato come rapper "tradizionale", partecipando anche a battaglie di freestyle in cui bisogna giocoforza ingegnarsi a trovare soluzioni ritmiche interessanti, anche improvvisando. Insomma, anche quando si parla squisitamente di tecnica rap, caratteristica tenuta molto in considerazione dai puristi del genere, Wos non teme confronti.
La base strumentale si svolge tra ritmi lenti, pad di tastiere soffusi e un’intricata partitura di batteria, molto sincopata, storta, ma al tempo stesso capace di infondere groove alla canzone. La quale non risulta così essere un pezzo puramente ambient, quanto piuttosto un raffinato incrocio tra stili e suggestioni emozionali differenti: da una parte un afflato mistico, quasi metafisico, dall’altra una carica sensuale intensa, scandita dal ritmo di batteria e voce.
Il testo, come è ormai piacevole conferma quando si parla di Wos, rifugge i cliché dell’urban tanto nelle tematiche (sesso, soldi, droga, vita nel ghetto ecc.), quanto nella forma stradaiola e grezza, preferendo addentrarsi in un’appassionata riflessione sulla necessità di trovare stimoli per combattere il logorio dell’esistenza:
Se il burro scarseggia e l'erba si secca al sole
troveremo il modo di far ardere la tua passione,
se la vita vacilla o l'amore zoppica
puoi salire quando vuoi sulla mia illusione supersport
Le restanti tre canzoni dell’Ep non rompono l’atmosfera rarefatta e sofisticata, ma anzi la suggellano e descrivono un paesaggio sonoro molto diverso rispetto al disco precedente, “Descartable”, che con il suo mix tra rap, hard-rock, folk ed elettronica già poteva legittimamente apparire come un punto d’arrivo.
“Fantasía petricolor” è scandita da delicati arpeggi di chitarre e un intelligente utilizzo delle dinamiche (il momento di vuoto per solo basso, percussioni e voce a 1'29''), “Cábala” dipana una coltre di sintetizzatori e tastiere che avvolgono l’ascoltatore in un cloud rap di pregevole fattura, mentre “Siga Siga” mescola umori jazz e da club, in un brano hip house oscuro e che restituisce all’ascoltatore sentori sudamericani, soprattutto sotto l’aspetto ritmico.

Tracklist

  1. Sátira
  2. Fantasía petricor
  3. Cábala
  4. Siga siga


Wos sul web