HERMAN KOPP - Under The Demon’s Mask

2008 (Galakthorrö)
avantgarde

Più di qualcuno ricorderà le celeberrime pellicole "Nekromantik 1" e "Nekromantik 2": due "capolavori" trash-horror a basso costo del cineasta tedesco Jörg Buttgereit. Le colonne sonore, sia pur realizzate spesso con cura "domestica" e mezzi di fortuna, rimangono oggetti misteriosi e di pregevole estro; affidate a musicisti e a compositori molto vicini al regista e perciò anch'essi degli outsider (nel senso genuino del termine) non da meno.

È il caso del violinista e polistrumentista Herman Kopp; vale la pena di visitare le sue pagine in rete per comprenderne meglio il percorso artistico. Soprattutto per il suo modo molto originale di usare lo strumento "classico" per eccellenza: il violino. Esce per la Galakthorrö la sua ultima creatura, collagistica, claustrofobica, dai toni glaciali e mutanti: dodici tracce dominate dalla voce straziante e straziata del violino ("Manichini coloniali"). Per Kopp questo strumento è un mezzo espressivo inteso come amplificatore di turbe e di angosce dell'Io più profondo ("Strahlungen").

Il disco si rivela così come una raffinata fusione tra classico e moderno: tra droni e fragili melodie per violino, filtrate ("Ex-Voto"), riprocessate ("Devil In Disguise") disturbate ("Eroica"); interferenze percussive ("From Germany With Love"), suoni sparsi ("Locus Solus"), filigrana elettro-acustica ("Great Automaton"), voci ("Frauen Werschwinden"). Opera affascinante e a suo modo molto godibile. Colonna sonora per tempi cupi, non troppo distante dal presente attuale, insomma… altro che mere (nek)romanticherie!

16/06/2009

Tracklist

  1. 1. Manichini Coloniali
  2. 2. Ex-Voto
  3. 3. Locus Solus
  4. 4. Strahlungen
  5. 5. The Great Automaton
  6. 6. Frauen Verschwinden
  7. 7. From Germany With Love
  8. 8. Eroica
  9. 9. Bandaged Head
  10. 10. The 120 Days Of Sodom
  11. 11. Devil In Disguise
  12. 12. Triptychon
  13. 13. O Haupt Voll Blut Und Wunden

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