Napoletani, i Low-Fi (Alessandro,voce, basso e programmazioni; Adriano, chitarra; Marco, batteria) sono all’esordio con questo omonimo Ep contenente cinque tracce in bilico tra lo-fi (per l’appunto),
post-punk (le linee di basso di “Wrongness” e di “No Morning” non mentono) e garage-rock. Tutto suono rodato e ordinario, senza picchi particolarmente rilevanti o cadute di tono rovinose. Brani come “Garage Floor” (dove si odono suggestioni
Strokes), “The White Lane” (i
Bauhaus depotenziati e col trucco) sfilano via, insomma, senza colpo ferire. E, se anche la conclusiva “Something” prova a smuovere un po’ le acque con tocchi elettronici e saturazioni ramificate, il risultato è ancora acerbo.