Giovanni Sollima - Sonate di terra e di mare

2016 (Almendra Music)
cello, elettronica, modern classical
Il violoncellista siciliano Giovanni Sollima è da anni attivo nella scena della musica classica italiana e internazionale, vantando partecipazioni con musicisti del calibro di Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli e Philip Glass. Negli anni ha mostrato - oltre a una tecnica invidiabile e a una inconsueta capacità di guardare a mondi estranei ai suoi studi di origine - un amore senza limiti per sua terra e per la sua città, Palermo.
Già autore del "Requiem per le vittime della mafia" in onore delle vittime della strage di Capaci - oltre alle innumerevoli presenze e collaborazioni in progetti di musica da camera, musica per teatro, opere per balletto, attività concertistica, la pioneristica iniziativa dei violoncelli di ghiaccio, il non meno ardito progetto dei 100 Cellos dove suonavano cento violencellisti di età ed estrazione differente, le escursioni nell'ambito rock (la collaborazione con Patti Smith) - ha intrapreso una carriera solista che ha dato vita nel 2016 al suo ultimo lavoro "Sonate di terra e di mare".

"Sonate di terra e di mare" è un concept-album molto eterogeneo e interamente strumentale. Viene descritto dallo stesso Sollima come "Una barca che toccava la terraferma con qualcosa di nuovo ogni volta", stando a sottolineare quanto sia grande la voglia del violoncellista di scoprire ed esplorare continuamente nuovi mondi e nuove sonorità. In questo lavoro è addirittura l'elettronica a fare capolino, grazie alla collaborazione del producer Luca Rinaudo (alias Naiupoche). L'album è da intendersi come un prodotto di un gruppo di musicisti palermitani - Giacomo Cuticchio, Pietro Bonanno, Marcello Bonanno, Giovanni Giannone, Gianluca Cangemi - autori di un brano ciascuno in cui si inserisce il violoncello di Sollima. 

Il primo pezzo, "Scherzo", è una divertente bagatella classica di Giacomo Cuticchio, fluido inseguimento senza sosta di piano e violoncello; se - come da titolo - il clima è scherzoso, le rapide ripetizioni rimandano al post-minimalismo. Marcello Bonanno con il suo "Variationes Super Ave Maris Stella" cambia totalmente registro, raggiungendo grande pathos e complessità. "Vag Mut Al Nua" di Pietro Bonanno resta strettamente in ambito modern classical. "Minotauro" di Giovanni Giannone, dominata dal violoncello, mostra la tecnica di Sollima ed è ben più claustrofobica, descrivendo il labirinto del famoso mostro; la durezza elettrica del finale non può che sorprendere. Giuliano Cangemi scrive "Sonata Cangiante", brano delirante con continui cambiamenti di tempo e ritmi; il momento più d'avanguardia del quintetto. 

Infine si giunge al quartetto elettronico di Luca Rinaudo in cui il procedimento adottato è l'inverso del precedente; Rinaudo registra Sollima cercando poi di inserire sonorità elettroniche dentro un contesto acustico. "Bauci", "Armilla", "Ottavia" e "Cecilia" - i cui nomi si rifanno al romanzo di Italo Calvino "Le città invisibili" - rappresentano una sorta di tetralogia dove sono probabilmente le tenebre di "Cecilia" a conciliare meglio elettronica e violoncello.

Tracklist

  1. Scherzo
  2. Bauci
  3. Variationes Super Ave Maris Stella
  4. Armilla
  5. Vag Mut Al Nua
  6. Ottavia
  7. Minotauro
  8. Cecilia
  9. Sonata Cangiante

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