La Polvere - Punto

2017 (autoproduzione)
songwriter, synth-pop
Dall'incontro tra il cantautore Andrea Carboni (tre dischi in studio e un live) e il producer Francesco De Giorgio, entrambi pisani, nasce il duo dei La Polvere per il primo lungo, ma breve, "Punto". Il risultato è un'ennesima addizione al techno-pop crepuscolare discretamente in voga nell'epoca coeva.

Ballate dall'umore preoccupato, un po' alla Royksopp, come "Bravi" e due produzioni di Matteo "NotMe" Pupa, "La mia città" e "La parte migliore" (questa la più deludente, una ruminazione midtempo senza pepe), si stagliano in mezzo a ballate ipertecnologiche addobbate di suoni vintage ("Lasciami stare") che scadono volentieri verso la muzak da discoteca d'antan ("I migliori di sempre", "Il posto all'Ermitage"), fino a tentare di sincronizzarsi con i moderni club (l'accelerazione di "Urlare forte").

Scelti tra ottocento partecipanti al bando Toscana 100 Band (piazzamento: quarantaseiesimo), che ha poi co-prodotto il disco. Per ciò che devono fare, i testi funzionano quasi tutti bene, a parte qualche indecisione nella ritmica (menzioni per "Lasciami stare", che prende abbrivio dai primi versi dell'"Annarella" dei Cccp, e "Bravi", unico vero j'accuse in una pozza d'esistenzialismo sentimentale), ma le canzoni sono di paglia. Sound impersonale - c'è ma non si sente - mediocri rifiniture.

Tracklist

  1. Lasciami stare
  2. La mia città
  3. Il posto all'Ermitage
  4. Bravi
  5. I migliori di sempre
  6. La parte migliore
  7. Urlare forte
  8. I lunedì

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