Jupiter Jax - Summer Grey

2024 (100% Silk)
balearic beat, outsider house

Talvolta, capita d’imbattersi in album talmente metereopatici che, se ascoltati al momento sbagliato, quasi ci respingono. Pubblicato a luglio 2024, “Summer Grey” è stato forse l’ascolto estivo più infingardo di tutti, proprio perché mascherato da pulsante serata house. Invece, le sue spire digitali creano un alienante senso di vuoto, più opportuno per i momenti di massima solitudine, quando l’ansia delle ferie e del divertimento compulsivo è finalmente svanita in un ricordo lontano. Rimane in controluce un vago senso di pace, increspato dall’amarezza di momenti perduti e connessioni mai avvenute, la cartolina stilizzata di un tramonto rosso che potrebbe avvenire su qualsiasi spiaggia vuota del mondo. Questo perché, nell’universo 100% Silk, non esiste luogo e non esiste tempo, l’intero catalogo funge da portale multi-sensoriale verso nuove percezioni strettamente personali. Lo dice anche la traccia numero quattro in scaletta, “Liminal Beachside”: beat serrato, ostinati di pianola e fievoli luci al neon increspate da una darkwave mai sopita – la spiaggia, insomma, non esiste, se non come simulacro di un sentimento inespresso.
Dal cuore del Mediterraneo, sull’isola di Malta, il producer Jupiter Jax, vero nome Rudi Agius, crea acquerelli sonori nei quali potersi perdere a piacimento senza bisogno di doverci cavare un senso a tutti i costi.

La title track apre l’ascolto ammainando le vele con un rallentato tocco balearico che, pur solitario, sa farsi inusitatamente lirico, tra bassi di caucciù, ciotole di legno e una sparuta linea di flauto sintetico. Una sensazione poi corroborata dalla successiva “Cloud Chaser”, dove però l’atmosfera vira verso un più opprimente nervosismo dei sensi, legando idealmente le nuvole del brano al grigio del titolo dell’album. Un raro contributo vocale su “Lift Me Up (Vocal Mix)” dona un acidulo retrogusto ipnagogico, mentre “I Fly (Deep Italian Mix)” si avvolge di morbidissimi pads per un tocco dream anni Novanta che, in effetti, fa proprio il filo all’eleganza italiana in riviera romagnola.
Ma il gusto per una tradizione internazionale non è del tutto sopito, così, verso la conclusione dell’ascolto, troviamo le due splendide costruzioni ritmiche “The Countdown” e “Silver Linings”, gestite da Jax con gusto sopraffino: incastri di bassi e svolazzi di synth si agitano compulsivamente sullo sfondo di una ventosa Chicago industriale. Impossibile non muovere il piede a ritmo, anche se la mente è persa verso tutt’altra idea di discoteca.

In poco più di trentasette minuti di durata, “Summer Grey” pulsa e volteggia con disincanto, inscenando un viaggio strumentale ricco di suggestioni, che si muove in quella terra di confine tra estasi dei sensi e muto sottofondo da ambienti, anche al netto di quel ritmo che sfreccia a 120bpm da tutte le parti. Jupiter Jax, ormai un veterano con alle spalle una manciata di pubblicazioni sparse su varie etichette lungo un decennio di carriera, ha messo a punto un altro tassello di questa non-scena elettronica fatta apposta per quei momenti d’evasione pregni di significato interiore. Come osservare frattaglie psichedeliche arenate su una spiaggia di cotone idrofilo - che sia Malta, Ibiza o Venere, l’invito rimane invariato: lasciatevi andare a quest'estate grigia che poi tanto grigia non è.

Tracklist

  1. Summer Grey
  2. Cloud Chaser
  3. Lift Me Up (Vocal Mix)
  4. Liminal Beachside
  5. I Fly (Deep Italian Mix)
  6. The Countdown
  7. Silver Linings

Jupiter Jax sul web