Carrier - Rhythm Immortal

2025 (Modern Love)
ambient dub

Cupo e contratto, il debut album di Carrier sembra uscire direttamente dalle fogne più inquietanti. Guy Alexander Brewer non è un nome nuovo: già dentro Commix, poi Shifted, con "Crossed Paths" del 2012 tra i dischi di riferimento della scena deep techno, si è reinventato più volte con risultati convincenti. Carrier è l'ultimo capitolo, Uk bass intriso di tinte fosche e broken beat, che arriva su Modern Love, casa di Andy Stott e Demdike Stare, con tutto il peso di quella reputazione.

"Rhythm Immortal" regge in parte quel confronto. Sette tracce che si sviluppano secondo progressioni simili, kick somiglianti fra loro, deframmentazioni nel drum programming che tutte traggono ispirazione dallo stesso scenario freddo e perturbante, come una tribù bionica che suona tra melme radioattive. Lo zampino dell'etichetta si sente, claustrofobico e annerito, e costruisce un'atmosfera coerente. Il dubbio è che il suono faccia quasi tutto il lavoro al posto delle idee.
Tra un battito irregolare e l'altro subentrano pad e inquietudini che non sempre portano da qualche parte, e quasi ogni tema sembra chiedere qualcosa di più per non restare solo beat. L'unico momento in cui l'album apre davvero una porta è "That Veil Of Yours" con Voice Actor: lo spoken word sommesso dona una dimensione deviata che il resto del disco insegue senza mai raggiungerla del tutto. Un viaggio riuscito nella forma, ma che avrebbe potuto bruciare molto di più.

Tracklist

  1. A Point Most Crucial
  2. Outer Shell
  3. That Veil of Yours feat. Voice Actor
  4. Carbon Works
  5. Wave After Wave
  6. Amber Circle
  7. Lowland Tropic
  8. Offshore feat. Memotone

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