Federico Albanese - Blackbirds And The Sun Of October

2025 (XXIM)
modern classical
I paesaggi del Monferrato in una giornata d'autunno. È questa l'immagine che ispira "Blackbirds And The Sun Of October", il quinto album in studio di Federico Albanese, il primo dal ritorno in Italia del compositore milanese dopo otto anni vissuti nel fermento creativo di Berlino.

Il tema del ritorno è centrale nelle tredici canzoni che compongono questa raccolta che segna anche l'esordio su XXIM Records, sub-label di Sony Music. Come un novello "Ulysses" (seconda traccia in scaletta), Albanese racconta il recupero delle radici e di una dimensione più umana in una Itaca che si trova sulle stesse colline - o quasi - per le quali Cesare Pavese disse che un paese ci vuole, non fosse che per andarsene o anche, come in questo caso, aggiungiamo noi, per stabilirvisi con tutta la famiglia.
C'è in effetti una sensazione di quiete, sporadicamente rotta da momenti di soffice tensione, che attraversa il repertorio. Una ritrovata serenità che va di pari passo con i panorami che ispirano ogni nota e con i quali è indissolubilmente legata. "È un album sul ritorno a casa e sulla riconnessione - afferma Albanese - soprattutto sull'eredità". E ancora: "C'è un senso di libertà nel tornare che si riversa in tutto ciò che si fa, compresa la musica".

Ecco allora che il tepore insito nell'immagine bucolica del titolo dell'album si specchia negli archi che rompono il silenzio in "Into The Sun" e nel sottile e irrisolto crescendo che accompagna la parabola di "Ulysses". Laddove "Bloom" rappresenta una cesura netta, con il suo incedere drammatico e dal piglio più moderno (sembra di sentire il Tiersen di "Goodbye Lenin", come in un inconscio omaggio berlinese), così come accadrà poi in parte in "Re-Sphere" con i suoi timbri acustici ed elettronici, a brillare sono i tocchi di pianoforte di "A Story Yet To Be Told", "Your Spell" e "Song For The Village", rivelatori del palese talento di Albanese nell'ambito della modern classical più minimalista.

L'essenzialità sonora è un tema ricorrente nell'album. Basti ascoltare "The Prince And The Emperor", ambientata nella storia medievale del cavaliere Aleramo e dell'imperatore Ottone I (trama poi ripresa in "Adelasia"), poggiante soltanto su piano e archi. La title track, invece, rispolvera la chitarra e torna ad accarezzare la modernità con le sonorità elettriche che duettano con i tasti.
"Wallpaper Of Dreams" chiude il cerchio con l'ultima meditazione, intensa e crepuscolare, impreziosita da scarne ma preziose orchestrazioni. "I merli, la luce autunnale... c'era un senso di magia in quei momenti che volevo tradurre in musica. Trasmetteva tutti gli elementi che hanno reso questo album ciò che è".

Tracklist

  1. Into the Sun
  2. Ulysses
  3. A Story Yet to Be Told
  4. Bloom
  5. The Prince and the Emperor
  6. Blackbirds and the Sun of October
  7. Your Spell
  8. Adelasia
  9. The Libertine
  10. Song for the Village
  11. Sway
  12. Re-Sphere
  13. Wallpaper of Dreams




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