Mammo - General Patterns

2025 (Short Span)
ambient techno, dub

"Gost" apre con un bagliore il debutto di Mammo, producer di Amsterdam tutt'altro che nuovo nel panorama del clubbing. Di Ep, questo artista multiforme, attivo sotto diversi pseudonimi e fondatore delle etichette Nduja e Heaven Smile, ne ha già disseminati alcuni tra i più preziosi. "General Patterns", pubblicato su Short Span, è il primo disco fuori dalla sua costellazione di label: sei tracce di futurismo limpido e contemplativo, una rilettura dei dogmi distillati da Nuron/Fugue, Seefeel e quella costellazione di architetti sonori dell'elettronica sperimentale anni Novanta.

"Traversing A Raincloud" ne chiarisce subito l'intento: risonanze minimali e finezza timbrica che lavorano per sottrazione, con un rigore che ricorda Monolake. "Traction", con una sincronia appena sfasata, reinterpreta il verbo del dub techno più radicale. Muovendosi tra ritmi sospesi e nebbiosi ("Migration") e frammentazioni ritmiche scomposte ("Azahar"), il disco si rivela un congegno poetico, distante dalle logiche ipertrofiche della musica da club contemporanea: suoni nello spazio, privati dell'elemento sci-fi, come se il cosmo venisse filtrato attraverso una cassa acustica sommersa.

La drum machine è l'elemento meno astratto: attinge a un vocabolario sintetico classico e non viene manipolata se non nelle sue microfratture e variazioni infinitesimali, senza mai smarrire la nitidezza. Chiude "An Extension": diciotto minuti di sussurri cosmici in cui poliritmi a scorrimento lento, gravi profondi e pad si cuciono in un paesaggio sonoro che è dub solo per associazione, con la raffinatezza artigianale dei Brothomstates e il pionierismo di un primissimo Biosphere. Un brano che porta con sé tutto il peso di ciò che lo precede, e lo trasforma in qualcosa di definitivo.

Tracklist

  1. Gost
  2. Traversing A Raincloud
  3. Traction
  4. Migration
  5. Azahar
  6. An Extension

Mammo sul web