ADULT - Kissing Luck Goodbye

2026 (Dais)
Ebm, electro, synth-punk

Dopo oltre venticinque anni di attività, il duo di Detroit formato da Nicola Kuperus e Adam Lee Miller non ha alcuna intenzione di trasformarsi in un monumento fine a se stesso. Semmai ci sia stata una tentazione di addolcire gli spigoli, “Kissing Luck Goodbye” la cancella con una risata nervosa e con una scarica di elettricità industriale.
Il decimo album del progetto (il quarto su Dais Records) è probabilmente il lavoro più viscerale, arrabbiato e diretto che ADULT. abbia inciso da molto tempo. Non è semplicemente un disco di synth-punk o industrial-dance. È qualcosa di più vicino a una reazione chimica: rabbia politica, frustrazione personale e paranoia tecnologica che si combinano in una miscela sonora volutamente instabile.

La lavorazione del disco è stata tutt’altro che lineare. Problemi di salute, guasti tecnici, un clima politico sempre più tossico negli Stati Uniti e la perdita di Douglas McCarthy, storico frontman dei Nitzer Ebb e amico della band, hanno creato un contesto emotivo pesante. In più momenti, Miller e Kuperus hanno persino pensato che il disco fosse maledetto: condizionatori dello studio rotti, batterie d’auto scariche (il loro metodo preferito per ascoltare i mix) e una serie di contrattempi che sembravano sabotare ogni tentativo di avanzare. Ma invece di paralizzarsi, ADULT. ha fatto ciò che ha sempre fatto: trasformare il caos in carburante. Il risultato è un album sonicamente più nitido rispetto a molti lavori precedenti, oltre che più denso e aggressivo.

L’arrivo del produttore Nolan Gray ha contribuito a ridefinire l’approccio del duo. Le nuove registrazioni mettono in primo piano la voce di Nicola Kuperus, che diventa il vero fulcro emotivo del disco: urla, comandi, mantra e risate che oscillano tra performance art e dichiarazione di guerra. La risata, in particolare, diventa una presenza ricorrente. Non una risata liberatoria, ma qualcosa di più disturbante. Una specie di eco isterica che attraversa i brani come se fosse il commento sonoro perfetto all’assurdità del presente.
“Kissing Luck Goodbye” diventa così un laboratorio di rumori riciclati e tensioni ritmiche, praticamente una gigantesca libreria di suoni: vecchi dischi trovati nei thrift store, registrazioni ambientali, frammenti di registrazioni passate e oggetti quotidiani trasformati in strumenti. Aspirapolvere, vibrazioni meccaniche, feedback manipolati da pedali e sintetizzatori: ogni elemento viene piegato fino a diventare parte di un mosaico sonoro dissonante.
Questo caos controllato riflette perfettamente il tema centrale dell’album: vivere in un mondo dove l’informazione, la politica e l’economia funzionano come un rumore di fondo costante. Non sorprende, quindi, che uno dei brani più incisivi, “R U 4 $ALE”, attacchi frontalmente la cultura della visibilità digitale e la trasformazione dell’identità in merce. Il messaggio è brutale nella sua semplicità: il caos non è un errore del sistema. È il sistema stesso.

Se c’è una cosa che “Kissing Luck Goodbye” dimostra, è che gli ADULT. non hanno mai smesso di combattere. Anche dopo un quarto di secolo di carriera, Miller e Kuperus rimangono outsider radicali, più interessati a disturbare che a compiacere. Il loro nuovo disco non cerca di offrire conforto ma guarda il mondo in faccia e, con un sorriso distorto, gli restituisce il rumore che produce.



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