Lost Tribe - Lost Tribe

2011 (Blind Prophet)
anarcho-goth, deathrock
L'anno appena trascorso ha visto crescere il fenomeno di contaminazione tra la scena crust/anarcho e le sonorità provenienti dal mondo del post-punk più gotico. Un crossover sulla carta inaspettato ma che tutto sommato genera da semi ben piantati nel terreno degli Eighties, basti pensare a formazioni come Rudimentary Peni o Amebix.
I membri dei Lost Tribe (Richmond, Virginia) suonano o hanno suonato in gruppi crust-punk e hardcore (Aghast, SSR e altri ancora) ma condividono la passione per il deathrock degli anni Ottanta, che li ha portati a realizzare l'omonimo full-length di debutto.

È la potente "Fading Into The Fog" ad aprire l'album, una cavalcata epica e spettrale plasmata da lugubri synth, con un riffing serrato e vocals che sembrano provenire dalla nebbia, la stessa del titolo e la stessa della quale amano circondarsi durante i loro live.
Nella successiva "White Noise" la chitarra rilegge Rikk Agnew in bassa fedeltà, mentre in pezzi come "Vexed" e "Winter" omaggia i migliori Crisis con spirito ribelle e disperato al tempo stesso.

L'intermezzo malinconico e strumentale dei due minuti di "Interlude" precede, in un riuscito gioco di contrasti, la violenza di "Gunk", l'episodio dell'album più intransigente e più debitore alle origini hardcore del gruppo.
"Forever" e "The Laughter" rappresentano il compendio delle diverse anime della band, con le cupe note dell'organo e il basso palpitante a far da sfondo alle danze di guerra di questi cinque punk post-apocalittici. Anche elementi della New Wave Of British Heavy Metal trovano posto nel sound dei Lost Tribe, come nella conclusiva "Dream Catcher" con i suoi assoli energici ed essenziali.

Deathrock primordiale, dark-punk diretto e "in your face": i trenta minuti scarsi di "Lost Tribe" ne rappresentano la sintesi ideale, coronata dall'inserimento degli azzeccati e lugubri synth. L'ennesima conferma di come certe sonorità - dettate dall'urgenza espressiva e dalle pulsioni più plumbee dell'animo umano - ciclicamente riemergano, rinvigorite e rinnovate, dalle profondità dell'underground.

Tracklist

  1. Fading Into The Fog
  2. White Noise
  3. Vexed
  4. Winter
  5. Interlude
  6. Gunk
  7. Forever
  8. The Laughter
  9. Dream Catcher

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