Complete Mountain Almanach - Complete Mountain Almanach

2023 (Bella Union)
chamber pop, contemporary folk

Non c’è nulla che possa scandire la vita come il passare del tempo, dei giorni, dei mesi, di un anno. Per Rebekka Karijord (artista norvegese di stanza in Svezia), e Jessica Dessner (sorella dei più noti fratelli Dessner dei National) nei dodici mesi dell’anno sono racchiusi pensieri, riflessioni, paure, ostinazione e coraggio, sentimenti messi a dura prova durante la lavorazione di un album concepito sul sempre più problematico cambiamento climatico, in seguito turbato dalle vicende personali di Jessica Dresser: una diagnosi di cancro al seno.

 

“Complete Mountain Almanach” è il racconto di una forte amicizia e di una solidarietà femminile che non conoscono barriere. Rebekka Karijord fa sue le liriche scritte da Jessica Dessner (un vero e proprio libro di poesie) e le veste di eleganti e barocchi sonorità chamber-folk e neoclassiche: il risultato è una musicalità tanto densa quanto fragile.
Aaron e Bryce Dessner (fratelli di Jessica) provvedono a un munifico supporto strumentale: accordi di chitarra acustica e arrangiamenti d’archi e tastiere mai invasivi sottolineano con classe l’intensa poesia delle dodici tracce, mentre l’Orchestra sinfonica di Malmo assicura la propria presenza nelle pagine più appassionanti e sontuose dell’album.

Non c’è brano che non riveli caratteristiche peculiari e suggestivi elementi distintivi. L’eterea e ammaliante magia di “March” e l’asciutta ed essenziale poetica di “July” sono due facce di una stessa medaglia. Quello dei Complete Mountain Almanach è un lirismo fatto di parole scandite con il cuore, di silenzi accennati con candore, di storie intime difficili da raccontare e non sempre facili da abbracciare.
Non è un disco adatto alla vacua agitazione dei tempi correnti: le dodici canzoni che lo compongono sono destinate a chi ha tempo per riflettere e un'anima con la quale dialogare. Sono brani semplici e schietti (la tenue “August”), momenti d’intensa euforia armonica graziati da un’atipica e regale dolcezza (la seducente e amabile “February”).

 

Le due autrici non nascondono le più remote attitudini folk (“May”, “January”),  musica e parole divengono linguaggio tangibile, a tratti solitario e aspro come la vita (“June”), ingenuo e sognante (“October”), talmente intimo da apparire gracile.
Rebekka Karijord è in un perenne stato di grazia: la sua voce accarezza con energica passione canzoni che accennano un lieve passo trip-hop (“April”), sottolinea con delicata eleganza armonie di rara fattura (la splendida “August”) ed eleva per un attimo la tensione emotiva dialogando con chitarre acustiche, cori e molteplici dettagli sonori (“November”), prima di regalare una struggente poesia che ben sintetizza gioie e dolori di un disco intriso di speranza (“December”), un percorso che per Jessica Dessner è contiguo al non facile tragitto verso la guarigione.

 

E’ difficile racchiudere con il solo ausilio delle parole tutte le emozioni messe in gioco dall’insieme di liriche, musiche, arrangiamenti e arte grafica di “Complete Mountain Almanach”. Un trionfo di creatività e immaginazione che richiede attenzione e discernimento per essere apprezzato fino in fondo.



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