Autore: Giulio Carlo Pantalei
Titolo: In Inghilterra con gli Oasis
Editore: Giulio Perrone
Pagine: 112
Prezzo: 16 euro
Giulio Carlo Pantalei è uno scrittore, ma è anche un musicista, ed è sia l’autore che il protagonista del suo nuovo romanzo, “In Inghilterra con gli Oasis”. Giulio ha un legame fortissimo con la terra d’Albione, fra l’altro ha completato gli studi anni fa presso la University of Cambridge, un legame che emerge in maniera evidente dalle pagine del libro. Fra una pinta di stout, un
record store, spostamenti in treno contemplando dal finestrino la campagna inglese - la
English Countryside - e un vasto armamentario di aneddoti raccolti fra gli
anni Novanta e i nostri giorni, seguendo continui salti temporali.
Il denominatore comune è la passione per la band dei fratelli
Liam e Noel Gallagher, due figli della
working class, l’inconsapevole motore per raggiungere il cuore della bella Layla/Lyla. Sì, perché dentro questo agile volumetto si configura anche una bella storia d’amore, dai decisivi connotati musicali, narrata fra flash di viaggi, pensieri, accadimenti, incontri, sogni. Alcuni si trasformano in realtà, come incidere delle canzoni all’interno dei leggendari Abbey Road Studios, dove si respira la storia a pieni polmoni. Dentro "In Inghilterra con gli Oasis" precisi riferimenti geografici si incrociano agli aspetti sociali legati alla
Cool Britannia, agli accadimenti politici dell'epoca, in particolare l’affermazione di Tony Blair e del New Labour, e a continui rimandi alla storia della musica contemporanea, con numerose citazioni riprese direttamente dai testi delle canzoni.
Dalla lettura del libro risulta evidente quanto gli Oasis, in maniera ininterrotta, a partire dagli anni Novanta, permeino la vita sociale e cultura britannica, e quanto continuino a essere significativi per le persone. Una band che puoi respirare in ogni angolo del Regno Unito, grazie a un patrimonio di canzoni dal potere pressoché inesauribile. Cambridge, Knebworth, il Warwickshire, Stratford-upon-Avon, Liverpool, ma soprattutto Manchester: le tappe di un viaggio a più riprese, costantemente sulle orme dei fratelli Gallagher. Fin quando, nell’agosto del 2024 viene diffusa la notizia che gli
Oasis si sarebbero finalmente riuniti per quattordici concerti programmati per l’estate successiva nelle città di Cardiff, Manchester, Londra,
Edimburgo e Dublino. Niente resto d’Europa, per il momento: chi vorrà vederli dovrà attraversare il Canale della Manica.
Giulio, nel frattempo, diviene anche il chitarrista degli High Flying Band, cover band degli Oasis con la quale si toglie lo sfizio di suonare allo Stadio Olimpico di Roma in occasione di una partita fra Lazio e Atalanta, con un palco posto in mezzo alle due panchine. E’ la sua Wembley. Ma poi, Wembley, arriverà per davvero, sotto forma di due biglietti, uno per Giulio e uno per Lyla. E si tornerà, ancora una volta, in Inghilterra per gli Oasis. L’epilogo di una storia intima, privata, che Giulio sa rendere universale mano a mano che la narrazione si srotola: chiunque si sia recato la scorsa estate in Inghilterra per assistere ai concerti del
reunion tour riuscirà in qualche modo a impersonificarsi nella vicenda, fondendo le proprie esperienze al vissuto dell’autore.
(Foto di Claudio Lancia, dal concerto degli Oasis a Edimburgo, 12 agosto 2025)