Gianni Giublena Rosacroce

La Piramide Di Sangue

2011 (Yerevan Tapes) | psych, world music

Evviva! Diamo finalmente il benvenuto alla ricomparsa delle mitiche audiocassette, uno dei pochi simboli di quei nostalgici anni Ottanta. E, se poi questo ritorno coincide anche con album come "La Piramide Di Sangue", si fa tombola.
L'autore di questo piccolo gioiello è Stefano Isaia (Movie Star Junkies), che per l'occasione ha scelto di usare un moniker: Gianni Giublena Rosacroce. L'etichetta, fresca di nascita, che pubblica "La Piramide Di Sangue" è l'italiana Yerevan Tapes, una sublabel della Avant! Records. Questo disco rappresenta quindi la seconda release del catalogo, ovviamente in cassetta, e limitata a soli cento esemplari.

Stefano Isaia è un artista molto versatile e un ottimo polistrumentista. In questo disco, infatti, suona il clarinetto, la batteria, le percussioni, il basso, il piano, la chitarra acustica e si districa agevolmente fra i numerosi rumori derivanti da lattine, bicchieri di vetro e acqua.
È appunto attraverso l'uso di questa moltitudine di strumenti e rumori che Gianni Giublena Rosacroce riesce a ottenere un disco di buona e sana world music, infarcendolo con tanta psichedelica e suoni mediorientali ("Io Sono La Tigre"), qualche tocco d'ambient esoterico ("Speculum Diaboli") e lievi spruzzate di folk balcanico e spirito zingaresco ("Tutto È Solitudine"). Profumi d'incenso, di tè alla menta del Marocco e odori della peggiore casbah d'Istanbul si percepiscono e sono racchiusi nella splendida canzone d'apertura del disco ("Abdul Ahlazred"). Non mancano tonalità meste e cupe ("La Linea D'Ombra"), oppure suite per tenebrose note di clarinetto accompagnate da soffici percussioni ("La Piramide Di Sangue").

Apriti Sesamo!; così recitava una famosa esclamazione. Quest'album è il miglior accompagnamento sonoro da fare quando si raccontano ai bambini le favole del mondo arabo per farli addormentare. Un disco da usare come nuova colonna sonora per eventuali remake di film Disney tipo "Aladdin", oppure, si potrebbe sempre portare nel più grande mercato torinese facendolo ascoltare alla miriade di etnie che lo frequentano giornalmente per scoprirne così i comportamenti.
"La Piramide Di Sangue" in fondo è un disco soft, che riappacifica gli animi delle persone.

 



Abdul Alhazred

(16/11/2011)

  • Tracklist
  1. Abdul Alhazred
  2. Negromanzia 1
  3. Speculum Diaboli
  4. La Piramide Di Sangue
  5. Negromanzia 3
  6. Io Sono La Tigre
  7. Khaled
  8. Sangue
  9. La Linea D'ombra
  10. Negromanzia 2
  11. Tutto È Solitudine
  12. Il Primo E L'ultimo Fuoco
  13. A Piedi Sulla Strada Della Perdizione *

* ghost track

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