Corde
di chitarra in rilievo quasi tattile, che sembrano prendere d'infilata, come i
primi raggi di sole, il sollevarsi di dubbi e paure, di ricordi e affetti, in
volute di vapore dalla brina che si scioglie. La brina di una crisi che, nel
momento della composizione di questo "Songs For Boats", atterrisce e spinge
verso una nostalgia di casa che prelude a un ritiro d'ascetismo materiale ed
emotivo, tra le quattro mura di una vita che si pensa semplice, più che modesta.
Questo è il futuro che si immagina Mike Tolan: "storie d'amore alla fine del
mondo", così la Own definisce le canzoni del disco di quest'ultimo, che forma i
Talons' insieme alla moglie Sommer.
Una fine del mondo che mostra scenari spartani, come nelle peregrinazioni
post-apocalittiche di Tiny Vipers, ma di questa non comunica un isolamento
ormai extra-corporeo, ma una condivisione domestica che riparte da un piccolo
tepore, dal reciproco sostentamento nella durezza di un inverno che sembra
perenne.
Un immaginario di certo non nuovo, come non nuovi sono gli strumenti e le
soluzioni utilizzati nel disco: gli ubi
maior che vengono in mente, nei duetti tra Mike e Sommer, sono importanti,
dall'escursione islandese di Oldham ("The Letting Go") alle delicatezze
chitarristiche di Owen ("At Home With Owen"), passando per il Bon Iver più
rarefatto. Eppure è encomiabile la coerenza espressiva dei due, che procedono,
mano nella mano, in un mondo infreddolito e violento, torcia d'umanità sulla
Strada maccarthyana: la capanna dei
Talons', dove "Songs For Boats" è stato registrato, è uno degli ultimi focolari
in cui si coltivano non solo ortaggi, ma anche sogni.
Imbarcazioni, anzi arche di salvezza - di nuovo il mare diventa simbolo forse
di purificazione, ma anche di un "Altro" ineffabile - in queste dodici canzoni,
mai memorabili ma sempre accese di vita, d'amore.
Nella fitta nebbia circostante, da "Songs For Boats" filtra il lontano rossore
di una casa illuminata da un focolare, un faro che, a poco a poco, attrae amicizie
e nuove condivisioni, suggerite attraverso comparse di fiddle, di lap steel, di
clarinetto. Li immaginiamo salpare insieme, una mattina di inizio primavera,
ognuno col suo strumento, a bordo di un "vecchio kayak"...
(30/01/2011)


