Sharron Kraus

Joy's Reflection Is Sorrow

2018 (Sunstone / Nightshade) | songwriter, alt-folk

È un artwork suggestivo, che colpisce per la forza dell'immagine e della simbologia ad esso sottesa, quello che orna il nuovo capitolo discografico di Sharron Kraus, ormai a pieno titolo ascrivibile tra le più versatili e importanti interpreti del folk britannico. Raffigurata come la protagonista di una carta dei tarocchi, metà indissolubile di un eterno ciclo di morte e rinascita, la formidabile cantautrice esibisce con pienezza di risultati il dualismo tematico dell'album, tra i più densi e peculiari della sua carriera.
Zeppo di riferimenti e pervaso da una perturbante aura mistica, “Joy's Reflection Is Sorrow” è la chiave di volta per elaborare riflessioni sulla morte, sugli strascichi emotivi che seguono la fine di una relazione, sull'ambivalenza che tali sentimenti si portano dietro, tutti temi che vengono esaltati da un approccio stilistico rinnovato e da una penna capace di coniugare concretezza di scrittura a un consistente fascino atmosferico. Per versatilità e spirito di cambiamento, il lavoro non tarda a configurarsi come uno dei più significativi nel percorso dell'autrice.

Ben più che in precedenti prove, contraddistinte da una maggiore autonomia esecutiva, per questo ultimo progetto la musicista inglese ha sentito l'esigenza di affidarsi a un organico più ricco e corposo, un apparato bandistico in piena regola che amplia notevolmente le opzioni sonore dell'autrice. Non che quest'ultima non sia stata prona a sperimentare e aggiornare ripetutamente il suo sound, raramente però la si è vista calcare con così ampia determinazione i territori del folk più acido, associare alla matrice più arcana del suo suono elementi che passano dal rock alla psichedelia. Dedicato al padre scomparso nel 2016, il nuovo album di Sharron Kraus è un progetto fortemente simbolico, terapeutico, dotato di un senso di meraviglia e di fiducia che contamina musica e testi: la rinascita è insomma sì spirituale, ma anche fisica, tangibile.

In questa veste quasi cosmica, l’autrice sembra voler spostare l’asse dell’eterno dialogo tra vita e morte, affidandolo alla dolce malinconia del quotidiano; la musica si fa avvolgente, il lirismo è meno timido e remissivo, a tratti addirittura gioioso, nonostante i temi siano il pericolo, l’oscurità, il dolore e la morte. Rispettando la divisione delle due facciate del vinile, l’album si snoda con modalità ben definite, relegando alla seconda parte le pagine più inquiete e drammatiche, lasciando scorrere invece il primo lato con insolite ambientazioni sonore che appaiono più lucenti e avvolgenti.
Non è mai stata così dolce la malinconia come in “Figs And Flowers”, una miniatura psych-folk dove flauti, voci e synth ondeggiano come angeliche presenze; né la spiritualità è apparsa cosi naturale e pagana come nel genuino folk naif di “The Man Who Says Goodbye“, ingentilito dal suono di un organo lievemente barocco. La stessa title track resta sospesa tra sogno e realtà, rendendo meno opprimente il dolore della separazione e della morte.

Il leggero cambio di toni e atmosfere introdotto da “Sorrow’s Arrow” non modifica l’assetto strumentale: sono ancora flauti e synth analogici i protagonisti del delizioso tessuto sonoro, le voci sono però meno giocose, il candore viene spesso turbato da rumori e cadenze sonore plumbee (“Secrets” l'esempio principe). Sharron Kraus non sembra comunque aver timore di affrontare il demone della paura e della sofferenza, scarnifica i testi e la musica fino al midollo, rendendoli a tratti esangui (“When Darkness Falls”) oppure presentandosi al cospetto della morte con un’esternazione emotiva talmente ricca e intensa (“Death And I”) da sconfiggere provvisoriamente quella paura dell’ignoto e del destino evocato dalla splendida copertina.
Con la forza di una dualità che non diventa appiattimento o semplificazione, la cantautrice si interroga su temi universali e questioni fondamentali senza ricercare necessariamente una risposta, in un'opera dal profondo valore emotivo che esalta le abilità compositive e di scrittura della musicista. Tra simbologia e concretezza, un altro grande affresco poetico dell'autrice britannica.

(09/11/2018)

  • Tracklist
  1. My Danger
  2. Figs And Flowers
  3. The Man Who Says Goodbye
  4. Joy's Reflection Is Sorrow
  5. Sorrow's Arrow
  6. Secrets
  7. When Darkness Falls
  8. Death And I


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