"Smooth tunes to wash dishes to"
A proposito di Beatles. Dall’Australia (Melbourne, Victoria) arriva un nuovo seguace, un giovane scrittore che definiremmo “coi fiocchi”: Adrian Whitehead. Il suo esordio, "One Small Stepping Man", già impazza tra i fanatici del pop anni 70 e offre una panoramica ricognizione su naturalismi soft-pop più emotivamente toccanti.
A farla da padrone è una serie di ballate nostalgiche, delicate e sostanziose, lead driven piano, di impeccabile equilibrio formale, d’incontaminato aspetto e di presa immediata.
Timbri vocali chiari e angelici istintivamente lennoniani, teneramente si struggono contemplanti ogni bello ipotetico. Una sezione d’archi di tanto in tanto giunge a corredo, saggiamente senza gravare. Perché è saggio, Whitehead, ha fatto gavetta per diversi anni in gruppi di colleghi del giro Not Lame, netlabel di culto tra i seguaci del power-pop d’ogni età e latitudine, e il suo esordio mostra indubbiamente perizia stilistica, eleganza formale sotto apparenze di spontaneità.
Ma soprattutto questo disco brilla in virtù delle canzoni, un fasto melodico che non si registrava dai tempi dei Wondermints; un piglio visionario alternato a una morbida vena folk-pop crepuscolare, che l’autore riadatta in una propria, convincente estetica.
Un’acuta sensibilità lirica e una spiccata enfasi regnano su “Saving Caroline”: sensi amorosi a braccetto tra tastiere 70’s e corde di chitarre, deflagrano e colano nello zenit del ritornello.
Stessa sorte tocca a “Spector's Dead” (coi suoi volteggi di tastiere à-la “Band On The Run”), che gradualmente rischiara e infiamma quanto più vicino avverte il refrain.
Spiccati umori retrò percorrono anche le rinfrancanti “Caitlin's 60's Pop Song” e “Radio One”.
Poi è la volta di due esempi di avvolgenti miniature pianistiche, finemente concepite: “Elle”, che rivisita stati d’animo privati ineffabili come una tormentosa saudade, tutta rimpianti atmosferici alleviati da corde di viola, e “You Are The Sun”. Questione di calibro ma anche di sfumature a volte, per far imprimere fatalmente una melodia tra i neuroni; in questo caso Whitehead felicemente innesta un drumming intrigante e uniforme alla Ringo Starr, a chiudere in gloria.
Panforte Beatles nuovamente offerto in “Julia” (un po’ una nuova “Free As A Bird”), mentre su “Ways Of Man”, l’autore accontenta i fan del power-pop, mettendo a segno qualche grintoso accordo di chitarra e una batteria incalzante, diluendo con il piano elettrico.
"One Small Stepping Man" è un esordio di soave e luminoso biancore, di costante armonia tra le parti; in cui un accurato, soffuso descrittivismo lirico accentua suggestioni e accensioni cromatiche, e esalta la portata onirica.