DIRTY PROJECTORS - Rise Above

2007 (Dead oceans)
alt-rock, songwriter

Era finalmente riuscito a incanalarsi verso una strada compiuta, il giovane Dave Longstreth. Successo per pochi adepti, l'operetta sbilenca "The Getty Address" definiva coordinate parecchio atipiche. Non s'è accontentato dell'equilibrio precario; nuovi stimoli forniti dal riascolto di un grande amore e un grande classico, "Damaged" dei Black Flag.

Già, perchè il nuovo Dirty Projectors, "Rise Above", è una personalissima rilettura del vecchio capolavoro punk. Longstreth riprende dieci brani e li plasma sul suo stile, ispirandosi a piuttosto che coverizzare ("Thirsty And Miserable" diventa una ballata sorniona e inquieta). Restano i testi, che pure assumono tutt'altro sapore.

In pratica, sempre all'insegna della decostruzione, si tenta di amalgamare l'anima avant-orchestrale e inserti di chitarra-basso-batteria; per di più spesso viene aggiunta una certa tensione soul, specie nell'interpretazione canora. La linearità ne esce fin troppo fiaccata ("What I See"; "No More"); potenziali singoli si disperdono ("Depression"; "Gimme Gimme Gimme").

I parecchi spunti disseminati qui e lì, vengono portati a nitida definizione solo nella bella title track, ballata soul a cuore aperto.

Longstreth s'è fatto mangiar vivo dall'ambizione.

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11/09/2007

Tracklist

  1. 1. What I See
  2. 2. No More
  3. 3. Depression
  4. 4. Six Pack
  5. 5. Thirsty and Miserable
  6. 6. Police Story
  7. 7. Gimmie Gimmie Gimmie
  8. 8. Spray Paint (The Walls)
  9. 9. Room 13
  10. 10. Rise Amove

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