Morrissey torna a parlare della vicenda che da oltre un anno coinvolge la sua identità online e che, secondo quanto riportato dal sito ufficiale Morrissey Central, rappresenterebbe “uno dei più gravi casi di impersonificazione digitale” mai affrontati dal team incaricato delle indagini.
La storia era emersa nell’aprile 2025, quando l’ex-cantante degli Smiths aveva reso noto di essere stato contattato dalla società specializzata in protezione digitale The Web Sheriff. L’azienda sosteneva di aver individuato una vasta campagna di frodi, disinformazione e diffamazione costruita attorno al nome dell’artista, definita all’epoca come una delle operazioni più estese e dannose mai osservate dai suoi investigatori. La stessa società aveva già lavorato in passato per artisti come Beyoncé, Prince, Bob Dylan, Adele e i Radiohead.
Secondo l’aggiornamento pubblicato in questi giorni, The Web Sheriff avrebbe contattato diciotto mesi fa l’ex-manager di Morrissey, Merck Mercuriadis, informandolo di aver scoperto “il peggior caso di furto d’identità online” mai incontrato. Al centro dell’indagine ci sarebbero nove persone accusate di fingersi Morrissey sui social network e di agire per conto di differenti gruppi politici.
Il sito sostiene che questi profili avrebbero incoraggiato i fan a unirsi attivamente a movimenti e fazioni politiche, attribuendo all’artista posizioni che non gli appartengono. Tra le accuse riportate figura quella relativa a un individuo che avrebbe pubblicato circa 1.800 messaggi online fingendosi Morrissey, mentre un altro sarebbe responsabile di commenti che avrebbero danneggiato gravemente la reputazione del musicista e che, secondo quanto sostenuto dal sito, avrebbe avuto legami con un ex componente degli Smiths. Nel comunicato viene inoltre ribadito che Morrissey non ha mai posseduto uno smartphone, non ha mai utilizzato social media e non ha mai aderito ad alcun partito politico.
L’eventuale azione legale contro i nove presunti responsabili richiederebbe il coinvolgimento di due studi legali e un impegno economico considerevole. Per questo motivo, spiega Morrissey Central, i costi dell’operazione sarebbero superiori alle possibilità personali dell’artista e le prossime mosse sono ancora in fase di valutazione.
Sul fronte musicale, Morrissey ha nel frattempo confermato il ritorno nel Regno Unito per una serie di concerti nelle arene in programma a dicembre, con tappe a Brighton, Cardiff, Liverpool, Leeds e Glasgow. Prima di allora sarà impegnato in un più ampio tour europeo che toccherà città come Berlin, Warsaw, Budapest, Ljubljana e Porto. L’ultimo album pubblicato dall’artista di Manchester, “Make-Up Is A Lie”, è uscito nello scorso mese di marzo.