Noel Gallagher lo chiama “L’Anticristo”, Phil Collins lo liquida con ironia e attende il faccia a faccia a Los Angeles

15-07-2026

Phil Collins non crede che Noel Gallagher lo consideri davvero “l’Anticristo”. Dopo oltre trent’anni di frecciate pubbliche, il musicista britannico ha liquidato con ironia una delle rivalità più celebri del rock inglese, spiegando in un’intervista a Mojo di essere convinto che dietro le provocazioni del chitarrista degli Oasis non ci sia un autentico astio.
Lo scontro tra i due risale agli inizi degli anni Novanta. Già nel 1994, agli esordi degli Oasis, Noel Gallagher dichiarò che l’obiettivo della band era “far sparire Phil Collins dalle classifiche”. Negli anni successivi rincarò la dose, arrivando più volte a definire l’ex leader dei Genesis “l’Anticristo” della musica pop e sostenendo che il suo enorme successo commerciale non fosse sinonimo di reale rilevanza artistica.
A dividere Collins e Gallagher non sono state soltanto le rispettive idee musicali. I due si sono spesso trovati su posizioni opposte anche sul piano politico: Collins è stato a lungo associato ai Conservatori britannici, mentre Gallagher ha sostenuto il Partito Laburista, arrivando nel 2005 a scherzare sul fatto che nessuno avrebbe voluto rivedere Collins nel Regno Unito in caso di una nuova vittoria dei Tory.

Negli ultimi anni, però, l’immagine di Phil Collins è stata profondamente rivalutata. Dopo aver raccontato pubblicamente i propri problemi di salute e grazie alla riscoperta del suo repertorio da parte delle nuove generazioni, alimentata anche dai numerosi campionamenti nella musica rap e hip-hop, l’ex-batterista e frontman dei Genesis ha visto crescere nuovamente il proprio prestigio. Già nel 2015 aveva previsto con autoironia che, prima o poi, sarebbe diventato “cool” anche agli occhi dei suoi detrattori.
Nell’intervista a Mojo, Collins ha persino provato a dare una spiegazione all’ostilità di Gallagher. Secondo lui tutto potrebbe risalire a un concerto dei Genesis visto negli anni Ottanta, durante il quale Noel sarebbe rimasto colpito dall’atmosfera oscura di “Mama” e dalla celebre risata inquietante che caratterizzava la sua interpretazione dal vivo. “Presumo che non creda davvero che io sia l’Anticristo”, ha commentato con sarcasmo.

Gallagher, invece, in passato ha attribuito la sua avversione soprattutto a “You Can’t Hurry Love” (cover di una celebre hit delle Supremes di Diana Ross), accusando Collins di aver monopolizzato le classifiche britanniche con quel successo. In realtà il singolo rimase al numero uno nel Regno Unito soltanto per due settimane. La lunga guerra di battute potrebbe però vivere un capitolo inatteso il prossimo novembre a Los Angeles. Phil Collins e gli Oasis saranno infatti entrambi celebrati con l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame e, prima della cerimonia, parteciperanno a un pranzo riservato agli artisti premiati: un’occasione che potrebbe finalmente mettere faccia a faccia due protagonisti del rock britannico divisi da oltre tre decenni di provocazioni e frecciate.