MICHAEL J. SHEEHY - Don’t We Deserve Some Kind Of Love

(Dimple discs)
alternative songwriter

Profondo è il dolore, quasi sempre invisibile, spesso vissuto in solitudine e in preda a quei sensi di colpa che diventa difficile affrontare.
“Don’t We Deserve Some Kind Of Love” è il diario di un uomo che, dopo un lungo viaggio nei meandri della disperazione e della tossicodipendenza, ha ritrovato la speranza. Il settimo album solista di Michael J. Sheehy è una raccolta di ballate solitarie, aspre, noir, mai così intime e struggenti.
Il trash-glam-rock dei Dream City Film Club è ormai un ricordo lontano. La voce è sempre profonda, gutturale e melodicamente intensa, ma muove ora entro sonorità ricche di presagi e sofferenze: un racconto american-gothic che troverà sponda nei fan di Leonard Cohen e Nick Cave.



Pubblicato senza grossi proclami, con quella discrezione che ben si addice a un disco dai toni cupi e introspettivi, il nuovo lavoro dell’artista inglese resta in continuo bilico tra speranza e tormento, un resoconto, amaro ma ottimista, di cinque anni di luci e ombre. Michael J. Sheehy affronta i fantasmi di una vita dissoluta con il solo ausilio della profondità della sua voce, dell’eco plumbeo delle tastiere e del riverbero della chitarra in “Like Blood On Snow”, senza però dimenticare l’energia di certe ballate rock’n’roll, come il passo alla Elvis Presley di “Full Moon, Empty Bell”.


Trova infine il coraggio di riversare tutte le proprie paure nella confessione a cuore aperto di “You Better Take Everything”, dove organo e violino fanno da malinconico e struggente sfondo sonoro.In questo viaggio negli oscuri meandri della dipendenza – per fortuna ormai superata – l’autore scova persino lo spazio per un umorismo leggermente macabro (“Only Drinking In My Dream”), usa tonalità potenti di pianoforte per una sentita dichiarazione d’amore (“Don’t Put Yourself Beyond The Reach Of Love”), e sceglie sonorità blues e gospel per raccontare la fragilità umana (“Pure Deep Water”), spingendosi fino a un audace goth-country in “The Left Hand Don’t Need To Know”.
Il congedo è affidato a “Tiny Blessing”, una breve country-ballad che sembra uscire da un vecchio giradischi a 78 giri: il tassello finale che suggella un commovente percorso di redenzione, tanto spirituale quanto artistica.

05/08/2026

Tracklist

  1. 1. Like Blood On Snow
  2. 2. Full Moon Empty Belly
  3. 3. Don't Put Yourself Beyond The Reach Of Love
  4. 4. You Better Take Everything
  5. 5. Pure Deep Water
  6. 6. Only Drinking In My Dreams
  7. 7. If I Had Known It Was The Last Time
  8. 8. The Left Hand Don't Need To Know
  9. 9. Don't We Deserve Some Kind Of Love?
  10. 10. Tiny Blessings

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