Un’ombra pesante si abbatte sul percorso artistico di Yves Tumor. Sean Lee Bowie è finito al centro di una serie di gravi accuse di condotta abusiva e aggressione sessuale, puntualmente e fermamente respinte dal diretto interessato.
Le contestazioni sono emerse nei primi giorni del mese, quando una donna rimasta anonima ha accusato il musicista di violenza sessuale, diffondendo in rete la fotografia di un ematoma riconducibile all’aggressione subito subita. A stretto giro è arrivata la testimonianza della DJ di New York Angel Money, la quale ha affermato su X di essere stata palpeggiata da Bowie durante un party per il lancio di un album, pubblicando un filmato dell’accaduto a supporto delle sue parole. Sulla scia delle prime rivelazioni, anche altre figure della scena musicale, tra cui Juliana Huxtable e Kidä, hanno espresso via social solidarietà e condiviso i propri trascorsi con l’artista, descrivendo comportamenti sregolati e presunti abusi emotivi nei confronti della compagna.
La replica di Bowie non si è fatta attendere: il musicista ha liquidato le illazioni come “false al 100%”, annunciando l’intenzione di procedere per vie legali contro le accuse formulate nei suoi confronti. Attraverso una storia pubblicata sul proprio profilo Instagram domenica 23 agosto, poi rimossa nel giro di poche ore, l’artista ha definito l’intera vicenda “completamente straziante”.
Il giorno seguente, sempre tramite i propri canali social, Bowie ha diffuso un ulteriore messaggio per fare chiarezza sulla propria posizione:
“In questo momento nulla conta di più per me del sostegno dei miei amici più cari e delle persone che mi amano, che mi stanno aiutando a combattere queste menzogne non solo false, ma del tutto disgustose e sciacalle, diffuse da qualcuno che a stento conosco. Il mio avvocato e il mio team PR mi avevano sconsigliato di espormi, ma non ho assolutamente nulla da nascondere. Posso contare su diversi testimoni pronti a confermare la mia versione. Sappiate che la verità viene sempre a galla; vi chiedo di tenermi nelle vostre preghiere.”