Alanis Morissette ha fatto causa alla sua ex tour manager Keren Urinov, accusandola di aver tentato di estorcerle un contratto di lavoro di lunga durata attraverso la minaccia di coinvolgerla in una falsa vicenda di traffico di stupefacenti. La denuncia è stata depositata il 1° settembre presso il tribunale federale di Los Angeles.
Urinov, Head of Operations di Live Nation Israele dal 2018 al 2025, aveva accompagnato la cantante canadese in tournée nel 2025. Secondo quanto riportato negli atti, durante un controllo in un aeroporto britannico sarebbe stata trattenuta dopo il ritrovamento nella sua borsa di marijuana e xilazina, anestetico veterinario noto anche come “droga zombie”. La donna avrebbe sostenuto che le sostanze fossero sue, mostrando una prescrizione israeliana relativa all’uso terapeutico della marijuana, prima di essere rilasciata. Un episodio analogo si sarebbe verificato anche in Spagna, durante una serie di concerti tenuti da Morissette nel luglio 2025.
Per evitare conseguenze, secondo la causa, Morissette avrebbe dovuto assumere Urinov con un contratto a tempo pieno di 15 anni, comprensivo di un compenso rilevante, aumenti annuali, bonus e assistenza di un avvocato specializzato in immigrazione. La cantante ha definito tali pretese “sfacciate” e le ha respinte.
La successiva comunicazione dell’ex tour manager e del suo legale avrebbe lasciato intendere l’intenzione di accusare Morissette di traffico di droga. Da qui la denuncia per estorsione, frode e dichiarazioni false o fuorvianti: la cantante chiede un risarcimento superiore a 75mila dollari.
Urinov, per ora, non ha rilasciato dichiarazioni sulla vicenda.
Aggiungi OndaRock alle tue Fonti preferite su Google Discover. Non perderti le nostre recensioni, le pietre miliari e le ultime news direttamente nel tuo feed.