Peter Schilling, nato a Stoccarda il 28 gennaio 1956, è uno dei nomi più riconoscibili della Neue Deutsche Welle e del synth-pop tedesco degli anni Ottanta. Cantante, compositore e produttore, ha costruito gran parte del proprio immaginario attorno alla tecnologia, allo spazio e al rapporto tra progresso scientifico e condizione umana, sviluppando una cifra futurista che lo ha distinto all’interno della scena pop tedesca.
Da adolescente Schilling si divide tra due possibili carriere, il calcio e la musica. Arriva a ricevere un’offerta dal VfB Stuttgart, ma sceglie infine la seconda strada. Dopo alcune incisioni pubblicate con il nome Pierre Schilling, la svolta arriva all’inizio degli anni Ottanta, nel pieno dell’esplosione della Neue Deutsche Welle. Nel 1982 pubblica l’album “Fehler im System”, un lavoro dominato da sintetizzatori, elettronica e suggestioni fantascientifiche. È proprio da quel disco che nasce il brano destinato a identificare per sempre la sua carriera: “Major Tom (Völlig losgelöst)”. Ispirandosi liberamente al Major Tom di “Space Oddity” di David Bowie, Schilling immagina una nuova vicenda dell’astronauta, ormai separato dal controllo terrestre e proiettato nell’immensità dello spazio. Il singolo diventa un enorme successo nel 1983, raggiungendo il numero uno in Germania, Austria e Svizzera. La successiva versione inglese, “Major Tom (Coming Home)”, trasforma il fenomeno europeo in un successo internazionale, arrivando al primo posto in Canada e al numero 14 della Billboard Hot 100 statunitense.
Il successo di “Major Tom” porta alla diffusione internazionale dell’album nella versione inglese “Error in the System”. Ma Schilling non esaurisce la propria produzione nel suo brano più famoso. Tra le altre canzoni rappresentative del periodo figurano “Die Wüste lebt” e soprattutto “Terra Titanic”, pubblicata nel 1984 e ancora una volta costruita attorno a un immaginario in cui tecnologia e catastrofe diventano metafore delle inquietudini contemporanee. Nello stesso anno esce “120 Grad”, seguito dalla versione internazionale in inglese “Things To Come”.
Sul finire del decennio Schilling cerca di aggiornare il proprio linguaggio alle nuove sonorità elettroniche e dance. Nel 1989 pubblica “The Different Story (World of Lust and Crime)”, realizzata con il contributo di Michael Cretu, futuro artefice del progetto Enigma. Negli anni Novanta attraversa però una fase personale difficile: dopo un periodo di forte stress e burnout decide di rallentare l’attività, per poi tornare progressivamente alla musica con nuovi progetti e riletture del proprio repertorio.
Negli anni successivi Schilling continua a pubblicare dischi e a sviluppare il tema che ha accompagnato tutta la sua carriera: l’uomo di fronte alla tecnologia, al futuro e all’universo. Tra i suoi lavori figurano “Raumnot”, “Zeitsprung”, “Das Prinzip Mensch”, “DNA” e “Vis Viva”. Parallelamente si dedica anche alla scrittura, pubblicando libri legati alla psicologia e alla propria esperienza personale, compresa quella del burnout.
La longevità di “Major Tom” ha contribuito nel frattempo a una continua riscoperta della sua musica. Il brano è stato utilizzato in film e serie televisive come “Atomic Blonde”, “Deutschland 83” e “The Umbrella Academy”, conquistando generazioni molto lontane da quella della Neue Deutsche Welle. Nel 2018 è stato inoltre utilizzato dal Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt per accompagnare la missione spaziale “Horizons”, rafforzando ulteriormente il legame tra Schilling e l’immaginario spaziale.
Schilling ha esteso questo universo anche alla letteratura per ragazzi, ideando la serie “Der kleine Major Tom”, realizzata con la consulenza scientifica del centro aerospaziale tedesco. Nel 2023, per i quarant’anni del suo successo internazionale, Warner Music ha pubblicato l’antologia “Coming Home – 40 Years Of Major Tom”, mentre l’artista ha sviluppato nuove formule di spettacolo basate anche su esperienze audiovisive e immersive.
Nel 2026, anno del suo settantesimo compleanno, Peter Schilling è ancora in attività: ha pubblicato il singolo “Antistar” e continua a portare dal vivo il proprio repertorio.