I Krallice, da New York, sono un gruppo molto affiatato (la line-up è rimasta immutata fin dalla loro fondazione nel 2007) e di conseguenza instancabile: “Scour Order” è il loro quindicesimo album, addirittura l’ottavo dal 2020 in poi!
La loro proposta è stata osannata da una folta schiera appassionati di metal estremo, ma allo stesso tempo non sono mancati i detrattori che li hanno definiti troppo complessi e cervellotici: in effetti, chi non apprezza dissonanze, progressioni o tecnicismi vari, può giustamente rivolgersi da un’altra parte.
Non era facile replicare i risultati del recente “Inorganic Rites” (2024), eppure anche il nuovo album riesce a garantire un’ora abbondante di qualità. Spesso puramente strumentale, visto che soprattutto nei brani più lunghi c’è poco spazio per lo sporco screaming (a volte gutturale) di Nicholas McMaster: “Agonal Shining” oppure l’infinita title track che chiude il lavoro mettono in luce cambi di tempo, giravolte continue e una precisione chirurgica dove ogni pezzo del puzzle trova il suo posto. Quando il minutaggio si abbassa (“Grievous Corrector” o “Living Useless Ritual”) la sostanza non cambia, perché i Krallice si nutrono di avanguardia e di progressioni improvvise anche quando il compito appare meno proibitivo.
Se i primi Voivod avessero suonato una forma primordiale di proto-black, probabilmente non sarebbero andati troppo lontano da un brano come “Kill The Guardian”. È un dato di fatto che le influenze presenti in “Scour Order” siano ben radicate nel passato (pensiamo anche ai Ved Buens Ende…), una base strutturale poi reinventata e rimodellata dai Krallice seguendo i canoni del metal estremo di nuova generazione.
Poco importa se “Indecipherable Divinities” e “Her Green Arms” si rivelano meno entusiasmanti rispetto alle altre composizioni, qui c’è un mondo da esplorare da cui bisogna lasciarsi inghiottire senza batter ciglio (a cominciare dalla copertina: astratta ma bruttina da vedere, tuttavia perfettamente in linea con il groviglio sonoro proposto dalla band). Questo è un disco cerebrale, per chi ama impazzire dentro i labirinti della musica.
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29/09/2026