Magi Merlin canta “I Am All Things All The Time” e sembra una dichiarazione di resa, non di potenza. È il paradosso che attraversa tutto il suo debutto: la forza non è l’assenza di contraddizioni, ma la capacità di indossarle come una seconda pelle. Magi lo ha capito prima di molti suoi colleghi e ha costruito un disco che non cerca di risolvere il caos, ma di ballarci dentro, completamente a proprio agio.
La definizione che lei stessa ha coniato, ovvero broken R&B, è più di un’etichetta, perché è una sorta di metodo. Il canto che si spezza in parlato, i ritornelli che collassano su loro stessi a metà posa, i personaggi che impartiscono ordini mentre chiedono di essere tenuti insieme. La musicista canadese prende le coordinate del rhythm and blues e le decompone, le frantuma, le rimonta in forme che non dovrebbero funzionare (e invece funzionano alla grande).
“SpiceKick” apre il disco come una minaccia sorridente: “My music’s batshit, paid for your casket”. Si capisce subito che questo non è un lavoro educato, infatti “Pixxxie” è una parodia intelligente del cliché della manic pixie dream girl (ed è una bomba che porta l’album a un livello superiore, così carica di un pop profumato di glitch).
“Eat!Me!Out!” è uno dei vertici, tra sax che si contorce, batteria che picchia e una voce che gioca con il desiderio e il potere in una accattivante posa free jazz. “Popstar” riflette invece sul prezzo della visibilità che non si nasconde dietro la metafora, mentre “Salt” è un intermezzo di percussioni e parole, è il momento in cui Merlin si concede di godere della vittoria, ma lo fa con la consapevolezza che il successo è una forma di solitudine e a volte di compromesso.
Siamo al cospetto di un disco ambizioso in cui la voce narrante pitch-shiftata cerca di tenere insieme i pezzi, ma è un espediente superfluo, le canzoni non hanno bisogno di essere spiegate e quando l’album si fida del proprio istinto, è più forte che mai.
“Power House” ci parla di potere come qualcosa che si costruisce ogni giorno, che si negozia, che si perde e si ritrova. Merlin non cerca di essere un modello di perfezione. Cerca di essere vera, ed è una vera forza della natura.
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28/09/2026