John Coltrane: le leggendarie Tiberi Tapes riemergono dopo 60 anni. Ascolta “Giant Steps”

25-09-2026

Nel giorno del centenario della nascita di John Coltrane, nato il 23 settembre 1926, Impulse! Records ha annunciato “The Tiberi Tapes”, una raccolta di registrazioni dal vivo rimaste inedite per oltre sessant’anni. Il cofanetto uscirà il 6 novembre 2026 nei formati 4 Lp e 3 cd e rappresenta uno degli appuntamenti principali di “Coltrane 100”, il programma internazionale dedicato all’eredità del sassofonista.

La storia dei nastri comincia nell’estate del 1960, quando il sassofonista Frank Tiberi acquistò un Concertone TR-100 Transicorder, un registratore portatile a bobina con un piccolo microfono a condensatore. Affascinato dal linguaggio armonico di Coltrane e desideroso di studiarne da vicino le improvvisazioni, Tiberi iniziò a portare l’apparecchio con sé durante le esibizioni del musicista nei club di New York e Philadelphia.
Non c’era, all’origine, alcun progetto discografico. Tiberi registrava per sé, con l’intenzione di riascoltare, trascrivere e analizzare ciò che Coltrane elaborava sul palco. Nascondeva il registratore in una borsa di stoffa appoggiata sulle ginocchia, facendo passare il piccolo microfono sotto il cappotto e orientandolo verso il palco o verso uno degli altoparlanti del locale.
Nel corso del tempo accumulò più di 80 bobine, per un totale di oltre 26 ore di musica. L’archivio rimase nelle sue mani per decenni, conosciuto soprattutto all’interno della comunità jazz: musicisti, studenti e collezionisti erano al corrente dell’esistenza di quelle registrazioni, ma pochissimi avevano avuto la possibilità di ascoltarle.

“The Tiberi Tapes” porta ora alla luce una parte di questo patrimonio, documentando Coltrane in uno dei momenti decisivi della sua evoluzione. Sono gli anni in cui il sassofonista sta ampliando rapidamente il proprio vocabolario, sperimentando dal vivo idee, strutture e soluzioni improvvisative destinate a diventare centrali nella sua musica. Come sottolinea la nota che accompagna la pubblicazione, i nastri “catturano il sassofonista in un periodo cruciale di evoluzione artistica, offrendo ricchezze musicali che trascendono i limiti del mezzo che le ha preservate”. Limiti che naturalmente esistono. L’audio conserva la natura grezza di registrazioni effettuate clandestinamente nei club con un’apparecchiatura portatile dei primi anni Sessanta: sassofono e batteria possono risultare più nitidi, mentre basso e registri più gravi del pianoforte tendono talvolta a perdersi. Ma è proprio il carattere non mediato di questi documenti a renderli particolarmente preziosi: permettono di ascoltare Coltrane mentre sviluppa e trasforma la propria musica direttamente sul palco.

Il cofanetto comprende undici esecuzioni. Ad aprirlo sono due versioni di “Giant Steps”, affrontate a velocità differenti, rispettivamente 226 e 262 BPM. Seguono “Thing in D Flat”, “Lover”, “West 42nd St.”, “Impressions”, una composizione originale senza titolo in fa minore, “Satellite”, “Good Bait”, “Resolution” e “It’s Easy to Remember”.
A cento anni dalla nascita di Coltrane, “The Tiberi Tapes” aggiunge così un nuovo tassello alla documentazione di una stagione irripetibile: non semplicemente un’altra raccolta di registrazioni d’archivio, ma una testimonianza diretta del laboratorio creativo di un musicista che proprio in quegli anni stava spingendo sempre più avanti i confini del jazz.

La tracklist di “Tiberi Tapes”

  1. Giant Steps (226 BPM)
  2. Giant Steps (262 BPM)
  3. Thing in D Flat
  4. Lover
  5. West 42nd St.
  6. Impressions
  7. Untitled Original in F Minor
  8. Satellite
  9. Good Bait
  10. Resolution
  11. It’s Easy to Remember
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