Jean-Michel Jarre celebra i 50 anni di “Oxygène”: nuova edizione con Steven Wilson e un libro sulla storia della musica elettronica

09-10-2026

Cinquant’anni dopo aver rivoluzionato il panorama della musica elettronica, Jean-Michel Jarre torna al suo capolavoro più celebre. Il compositore francese celebrerà il mezzo secolo di “Oxygène” con una nuova edizione dell’album, in uscita il 20 novembre per Bmg Records, arricchita da un remaster ricavato dai nastri originali e da un mix in Dolby Atmos realizzato con la collaborazione di Steven Wilson e David Kosten. Pochi giorni più tardi, il 24 novembre, arriverà anche “Machines: A History Of Electronic Music”, un libro nel quale Jarre ripercorre oltre un secolo di evoluzione della musica elettronica attraverso gli strumenti che ne hanno segnato la storia.

Pubblicato in Francia nel 1976 e distribuito a livello internazionale l’anno successivo, “Oxygène” rappresentò una svolta decisiva nella diffusione della musica elettronica presso il grande pubblico. Realizzato con mezzi relativamente rudimentali nella cucina dell’appartamento parigino del musicista, utilizzando un registratore a otto tracce, un mixer artigianale e una dotazione limitata di sintetizzatori, il disco trasformò la sperimentazione elettronica in un linguaggio capace di conquistare le classifiche internazionali. Le sue sei composizioni strumentali, caratterizzate da sequenze ipnotiche, melodie sospese e paesaggi sonori di straordinaria suggestione, contribuirono a definire un’estetica destinata a influenzare generazioni di musicisti, dall’ambient alla synth-pop fino alla moderna elettronica da ballo. Le vendite hanno superato nel tempo i 18 milioni di copie.
Il French touch al tempo dei corrieri cosmici. Il contatto tra due mondi lontanissimi – l’elettronica sperimentale e la musica pop – che iniziarono finalmente a dialogare, gettando le basi per futuri, eccitanti rendez vous. “Oxygene” resta a tutt’oggi un classico, la pietra angolare di una nuova “via francese” all’elettronica, pittorica e orchestrale, impregnata di suggestioni mediterranee.

Per il cinquantesimo anniversario, Jarre ha scelto di recuperare le registrazioni originali, privilegiando la fedeltà al suono analogico del 1976 rispetto a una sua radicale reinterpretazione. “Quando ho creato ‘Oxygène’, lavoravo direttamente con strumenti analogici e nastro, e il suono aveva una particolare profondità, un movimento e una vita propri”, ha spiegato il musicista. “Per questa edizione celebrativa siamo tornati ai nastri originali con l’obiettivo di preservare quelle caratteristiche, anziché modificarle”.
Tra gli elementi più interessanti della ristampa figura il nuovo mix Dolby Atmos, realizzato da Jarre insieme a David Kosten e Steven Wilson nell’ambito di Distant Swimmer, il progetto dedicato all’audio immersivo nato dalla collaborazione tra i due produttori britannici. “Oxygène” sarà il primo album sviluppato nell’ambito di questa iniziativa, che punta a valorizzare le possibilità espressive delle registrazioni attraverso le tecnologie audio multicanale.

I formati

La riedizione sarà disponibile in diversi formati, tra cui un vinile nero da 180 grammi con mastering half-speed e incisione affidata a Miles Showell presso gli Abbey Road Studios, un cd, un eco-vinile colorato in tiratura limitata e le versioni digitali. L’edizione più completa sarà un mediabook deluxe in Blu-ray, comprendente il mix Dolby Atmos, un nuovo mix surround 5.1, il remaster stereo del 2026 e una selezione di materiali d’archivio.
Il ritorno a “Oxygène” si inserisce in un rapporto mai interrotto tra Jarre e il suo album più rappresentativo. Già nel 1997 il musicista aveva pubblicato “Oxygène 7-13”, proseguendo idealmente la sequenza delle sei parti originali e accompagnando il progetto con un tour europeo di 36 concerti in 15 Paesi. Nel 2007 aveva invece inciso nuovamente le composizioni del 1976 utilizzando i sintetizzatori dell’epoca, dando vita a “Oxygène: New Master Recording” e a una serie di esibizioni dedicate al disco. Nel 2016, in occasione del quarantesimo anniversario, era arrivato “Oxygène 3”, ulteriore capitolo di un percorso che ha attraversato buona parte della sua carriera.

Il libro

Le celebrazioni non si esauriranno però nella ristampa discografica. Il 24 novembre, per l’editore Thames & Hudson, sarà pubblicato “Machines: A History Of Electronic Music”, un volume che racconta la trasformazione della musica elettronica attraverso 130 strumenti provenienti dalla collezione personale di Jarre, fotografati appositamente per l’occasione. Il percorso parte dalle prime apparecchiature elettrificate del Novecento, attraversa l’evoluzione dei sintetizzatori e delle tecnologie digitali e arriva fino agli algoritmi di intelligenza artificiale. Un viaggio che intreccia storia della tecnologia, innovazione musicale e testimonianza diretta di uno dei protagonisti fondamentali di questa rivoluzione sonora.
Prima delle due pubblicazioni, Jarre sarà inoltre protagonista dell’Amsterdam Dance Event, che quest’anno festeggia il proprio trentesimo anniversario. Il 21 ottobre il musicista francese presenterà all’AFAS Live “Oxygene & Beyond: A Sonic Journey Celebrating 30 Years Of ADE”, uno spettacolo immersivo già sold out. La sua partecipazione comprenderà anche tre incontri nell’ambito di ADE Pro, dedicati alla storia della musica elettronica, alle nuove tecnologie e agli artisti che ne stanno delineando il futuro.

Un doppio anniversario, dunque, che offre a Jarre l’occasione non soltanto di tornare sulle origini del proprio successo, ma anche di ribadire quella tensione verso la sperimentazione tecnologica che, dalla cucina parigina in cui nacque “Oxygène” fino agli attuali sistemi immersivi e all’intelligenza artificiale, continua a rappresentare il filo conduttore della sua ricerca musicale.

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