TROYE SIVAN - She’s The Best

2026 (Interscope)
pop

“Volevo creare qualcosa che, e non lo dico con presunzione, potessi fare soltanto io. Le persone sono intelligenti e volevo realizzare qualcosa di autenticamente interessante e complesso”. Ha le idee chiare Troye Sivan, mentre spiega la genesi del suo (atteso) quarto album. O almeno così sembra.
Il cantautore pop australiano torna, infatti, con un disco potenzialmente divisivo, soprattutto per i fan della prima ora, e con il quale punta a esplorare la femminilità, le donne e tutte le persone di identità femminile entrate nella sua vita. A cominciare proprio dal singolo che intitola e apre l’Lp, “She’s The Best”, dominato da un carillon electro che ruota intorno a un giretto melodico trasognato, per un omaggio totale all’universo che lo circonda più o meno da sempre, come sottolineano le sue parole a riguardo: “I ragazzi sono andati e venuti, il lavoro è andato e venuto, ma ho sempre, sempre avuto le mie ragazze. Per tutta la vita sono esistita nell’orbita di donne incredibili. Questa è la mia lettera d’amore per loro. Cammina per strada oggi con le cuffie nelle orecchie, ascolta questa canzone e guardati intorno: il divino femminile è ovunque”.

Se l’avvio è soporifero, per quanto sfacciatamente estatico, con “Party” Sivan campiona “Music” di Madonna per restituirne una sorta di variante tutta sua in scia clubbing, va da sé. Peccato che il risultato sia una trovata dance-house posticcia nel ritornello. Mentre con l’altro singolo di lancio, “FF”, Troye addolcisce nuovamente tutto, e lo fa con una ballata esistenziale che si apre un po’ alla Washed Out, ma con effetti troppo stucchevoli, al netto del sostegno in stesura dei vari Jack Antonoff, George Daniel, Cirkut, Madison Love, Leland e Jasper Harris.
““FF” è una canzone d’amore per un uomo che ancora non conosco. O almeno, non credo di conoscere. È la versione di me più pervasa dal desiderio e parla di quanto possa essere solitario amare qualcuno che ancora non è nella tua vita. Potrebbe sembrare una promessa, ma in realtà è un desiderio”, dice ancora Sivan. Per quanto nobile e sincero questo suo desiderio, il suo slancio in note suggerisce al contrario ben poco di spiazzante e/o ammiccante.

Definito dal musicista anche come il “ritratto” della sua vita, “con tutti i suoi stati d’animo e le sue sfumature”, tra eccessi, solitudini e i consueti momenti in cui far quadrare il cerchio, “She’s The Best” finisce in realtà per essere un disco spesso stantio e altrove confusionario nei ritmi, a tratti evanescente nella resa melodica. Passaggi come “Canada Dry” sembrano addirittura usciti da un deposito di B-side di George Michael, così come i momenti meno danzerecci del lotto, vedi “Love So Big It Hurts”, per quanto approssimativamente epici, con tanto di archi sullo sfondo e trovate pianistiche da tappeto, non aggiungono granché all’insieme.
Ma il peggio arriva in compagnia di Lily-Rose Depp, ovvero nel passo chilly di “Lost Time”, talmente kitsch e smielata nel suo voler essere nu-soul da far rimpiangere anche il Toro Y Moi meno ispirato. E non basta nemmeno il sample di “Dream” degli indimenticabili Forest For The Trees in “I Do This for You” per sistemare le cose in questa macedonia di indietronica mista a elettronica anni 90 eccessivamente inflazionata.

Troye rivela pure di essersi ritrovato a tornare ogni sera in camere d’albergo vuote, entrando in contatto con il “lato più solitario e inatteso della vita in tournée”. Essendo, inoltre, anche il produttore dell’album, svela di aver ritrovato quella libertà che ricorda di aver sperimentato quando, da ragazzino, componeva “musica nella propria camera”, prima di sfondare ovunque e superare i 15,5 miliardi di stream a livello globale, ottenere ben nove ingressi nella Billboard Hot 100 e tre candidature ai Grammy.
Se, però, in tutta questa faccenda, l’unico momento centrato rimane “Cowboy”, cioè una canzonetta pop sfiziosa, ma nulla più, grazie al riff danzante e in loop, vuol dire che il musicista di Perth dovrebbe un po’ riconsiderare i suoi piani, e riaffidarsi quantomeno alla delicata (e ispiratissima) teatralità di “Bloom”. Sperando che non sia troppo tardi.

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18/10/2026

Tracklist

  1. 1. She’s The best
  2. 2. Canada Dry
  3. 3. Party
  4. 4. I Do This For You
  5. 5. Cowboy
  6. 6. Embarrassingly
  7. 7. Le Boy
  8. 8. Sex Star
  9. 9. Troye Meets World
  10. 10. FF
  11. 11. Love So Big It Hurts
  12. 12. Lost Time

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