La rivalità tra le nuove leve del
country americano è esplosa sul palco del Born & Raised Festival in Oklahoma.
Zach Bryan, cantautore originario dello stato e noto per il carattere irruento, si è presentato a sorpresa per cantare “Madeline” insieme alla collaboratrice Gabriella Rose. Nel brano, Bryan intona la frase: “Are you back with that boy again that deserves a broken jaw?” (“Sei tornata con quel ragazzo che merita una mascella rotta?”). Subito dopo, davanti al pubblico, ha urlato il nome di Gavin Adcock.
Adcock, giovane collega in rapida ascesa, si sarebbe esibito quella stessa sera. Evidentemente però, il festival non era “abbastanza grande per entrambi”: i due hanno rischiato di arrivare alle mani.
La tensione tra Bryan e Adcock era iniziata già a luglio, quando Bryan aveva risposto in modo brusco a un fan che si era lamentato online perché il cantautore si era rifiutato di firmare autografi dopo un concerto. “Non sei titolato per nulla, dopo che qualcuno ha suonato per due ore e mezza, nemmeno a una foto o a un saluto”, aveva scritto Bryan, aggiungendo l’acronimo poco elegante “GOMD” (“get off my dick”). Successivamente, lo stesso fan aveva rivelato di avere solo 14 anni. Il caso aveva fatto discutere, e Adcock non aveva perso occasione per intervenire sui social: “Se non riesci a gestire le critiche di un quattordicenne, perché la gente ti idolatra? Quel ragazzino era entusiasta di incontrarti, lui o i suoi genitori hanno speso un sacco di soldi per vederti. Ha dei sentimenti anche lui, mentre tu sei un uomo quasi trentenne. È grazie a loro che esisti”. Qualche settimana dopo, ospite di un podcast di Rolling Stone, Adcock aveva rincarato la dose, definendo Bryan “forse non una gran bella persona”.
Il confronto diretto è arrivato proprio al Born & Raised, secondo quanto racconta il magazine Stereogum. Dopo averlo citato sul palco, Bryan lo ha incrociato nel backstage e ha iniziato a minacciarlo fisicamente, arrampicandosi persino sulla recinzione che li separava. L’intervento della sicurezza ha evitato lo scontro, mentre Adcock – a differenza del rivale – non sembrava particolarmente intenzionato allo scontro. In un commento su Instagram ha spiegato di “non voler finire in prigione per quel [pazzo]”, sottolineando anche come stesse per salire da headliner in un festival a pochi chilometri da casa di Bryan: una rivincita simbolica.
Non è però la prima polemica in cui Adcock si trova coinvolto. Quest’anno ha attaccato pubblicamente "
Cowboy Carter", il celebrato esordio country di
Beyoncé, ricevendo la pronta replica di Charley Crockett, da tempo critico verso la deriva “bro-country” della scena. Ne era scaturito un ulteriore botta e risposta, con Adcock impegnato a mettere in dubbio la legittimità dello stesso Crockett.
Attualmente - riporta ancora Stereogum - Adcock è in tour con un’altra figura controversa del country mainstream, Morgan Wallen, che di recente gli ha voltato le spalle – letteralmente – mostrando il dito medio a un cartello con il volto di Crockett che Adcock teneva in mano durante un concerto.