La corsa ai biglietti per il tour 2025 dei Radiohead si è trasformata in un assalto senza precedenti: in poche ore dall’apertura delle vendite, ogni data è andata sold out. Una delusione bruciante per migliaia di fan rimasti fuori, che avranno ora un’ultima possibilità. La band ha infatti annunciato che il resale ufficiale partirà il 13 ottobre, attraverso i canali autorizzati e con prezzi fissati, a cui si aggiungeranno solo le commissioni di servizio.
Con questa scelta i Radiohead ribadiscono la propria linea dura contro il secondary ticketing, fenomeno che da anni mina la trasparenza delle grandi tournée internazionali. "Alcuni altri biglietti potrebbero essere rilasciati ai fan registrati in un secondo momento. Per favore, non fatevi tentare dall'acquisto da piattaforme di terze parti. Quei biglietti non sono veri", ha avvertito il gruppo inglese.
Nonostante ciò, le polemiche non si spengono. Nella prima fase molti utenti hanno segnalato difficoltà d’accesso, attese interminabili e biglietti volatilizzati in pochi istanti, alimentando sospetti sull’intervento di bot e acquirenti professionisti.
Il resale, inoltre, non sarà aperto indiscriminatamente: potranno partecipare solo coloro che avevano effettuato la registrazione iniziale, ottenendo i codici di accesso alle piattaforme ufficiali. L’attesa rimane altissima e i biglietti potrebbero sparire rapidamente anche questa volta. Per i fan esclusi, il 13 ottobre rappresenterà l’ultima occasione concreta per vedere i Radiohead dal vivo.
I biglietti per i concerti bolognesi andavano dai 70 ai 135 euro, con posti vip a 255 euro, prezzi in linea con le altre date del tour. Il tour inizierà il 4 novembre a Madrid, con altre tre date nella capitale spagnola, per poi proseguire a Bologna, Londra, Copenaghen e Berlino fino al 12 dicembre.
I Radiohead si preparano dunque a tornare sul palco dopo sette anni di assenza. La band britannica ha annunciato un tour autunnale che prevede venti date in cinque città europee, quattro delle quali a Bologna. L’ultimo concerto risale al 1° agosto 2018, quando chiusero a Philadelphia la tournée legata a “A Moon Shaped Pool”.
L’attesa dei fan è naturalmente concentrata anche sulla scaletta dei live. A fare un po’ di chiarezza ci ha pensato il bassista Colin Greenwood, ospite del podcast di Adam Buxton: “Penso che sarà un mix set. Credo che l’abbiamo ridotto a circa 70 canzoni. Io e mio fratello Jonny non facciamo parte del comitato che decide la scaletta, non ci è permesso, perché siamo troppo indecisi”. Greenwood ha poi aggiunto: “Suoneremo qualsiasi cosa, in qualsiasi ordine, in qualsiasi momento. Abbiamo un atteggiamento da buskers nei confronti della setlist dei Radiohead. Credo che sarà la prima volta che faremo concerti senza nuovo materiale in lavorazione, ma non si sa mai: potrebbero esserci delle sorprese, oppure no”.
Il calendario online sul sito ufficiale prevede anche più concerti consecutivi in ciascuna città. Ecco le date:
Ad accompagnare l'annuncio del tour, una breve dichiarazione della band:
L'anno scorso ci siamo riuniti per provare, giusto per il gusto di farlo. Dopo una pausa di sette anni, è stato davvero bello suonare di nuovo le canzoni e riconnetterci con un'identità musicale che è ormai radicata in tutti e cinque. Ci ha anche fatto venire voglia di suonare qualche concerto insieme, quindi speriamo che possiate partecipare a una delle prossime date. Per ora, ci saranno solo queste, ma chissà dove ci porterà tutto questo.
La locandina del tour riprende, semplicemente capovolta, la copertina di una B-side del 2005, “I Want None Of This”. La grafica mostra delle case attraversate da una freccia, un richiamo evidente a “Down Is the New Up”, brano contenuto in “In Rainbows”. L’artista visivo dei Radiohead, Stanley Donwood, ha diffuso oggi non solo questa locandina apparsa nelle città europee, ma anche una serie di nuove opere grafiche che molti ritengono possano essere legate al prossimo album. Tutti i lavori sono di realizzazione recente.
L’ultima tournée mondiale dei Radiohead, a supporto di “A Moon Shaped Pool”, si era svolta tra il 2016 e il 2018, con tappe in Europa (inclusa Firenze), Nord America e Giappone. Da allora, i membri si sono dedicati a progetti solisti e collaborazioni parallele, alimentando l’attesa per un nuovo capitolo collettivo.
I segnali di un ritorno, però, erano già chiari. A marzo la band ha registrato una nuova società, la Rheuk25 LLP, con sede a Londra presso gli uffici della Hardwick & Morris, storici consulenti contabili del gruppo. L’iniziativa coinvolge tutti e cinque i membri – Thom Yorke, Jonny Greenwood, Colin Greenwood, Ed O’Brien e Philip Selway – e, per consuetudine, operazioni di questo tipo preludono a una ripresa dell’attività concertistica. Il nome “Rheuk25” combina il riferimento alla band (RadioHead), all’Europa (EU), al Regno Unito (UK) e all’anno 2025. Poco dopo la band ha donato quattro biglietti validi per un “concerto dei Radiohead a scelta” nell’ambito di un’asta di beneficenza a Los Angeles.
A rafforzare l’ipotesi di una nuova stagione live è arrivata anche l’uscita a sorpresa di “Hail To The Thief (Live Recordings 2003-2009)”, disponibile in digitale dal 13 agosto e atteso in vinile e cd – anche in edizioni limitate – dal 31 ottobre.