Roger Waters insulta Ozzy Osbourne, la dura replica del figlio Jack: “Mio padre sapeva chi eri”

03-09-2025
Il figlio di Ozzy Osbourne ha replicato duramente a Roger Waters, dopo le parole sprezzanti che l'ex-Pink Floyd aveva rivolto al frontman dei Black Sabbath, scomparso lo scorso 22 luglio a 76 anni.
Nelle settimane successive alla morte di Ozzy, molti artisti gli hanno reso omaggio. Waters, invece, ha scelto di distinguersi con toni al vetriolo. Intervistato da The Independent Ink, l'81enne musicista britannico ha criticato il ruolo delle icone pop come strumenti di distrazione politica, tirando in ballo Taylor Swift, Kim Kardashian e lo stesso Osbourne. "Ozzy Osbourne, che è appena morto, che Dio lo benedica in qualunque stato si sia trovato per tutta la vita, non lo sapremo mai. Anche se è stato in tv per centinaia di anni, con la sua idiozia e le sue sciocchezze. La musica? Non ne ho idea, non me ne potrebbe fregare di meno. Non mi sono mai interessati i Black Sabbath, né le loro trovate tipo mordere la testa ai polli. Zero interesse".
A quel punto Jack Osbourne ha deciso di rispondere, affidandosi a Facebook:
"Ehi Roger Waters, vaffanculo. Quanto sei diventato patetico e fuori dal mondo. L'unico modo in cui sembri attirare attenzione, ultimamente, è vomitando stronzate sulla stampa. Mio padre ha sempre pensato che fossi un coglione: grazie per averglielo confermato".

È stato un infarto miocardico acuto, seguito da un arresto cardiaco, a causare la morte di Ozzy Osbourne, leggenda dell'heavy metal e voce iconica dei Black Sabbath. Il decesso è avvenuto il 22 luglio scorso nella sua residenza nel Buckinghamshire, all'età di 76 anni. A confermarlo è il certificato di morte, trapelato oggi su diversi media britannici e internazionali, che chiarisce anche le condizioni cliniche pregresse, allontanando le ipotesi - mai fondate - di un possibile ricorso all'eutanasia, ipotesi rilanciate da un biografo senza elementi concreti a supporto. Oltre alla causa principale, il documento medico riporta tra le concause una grave patologia coronarica e il morbo di Parkinson con disfunzioni neurodegenerative, diagnosticato ufficialmente a Osbourne nel 2019 ma da lui stesso definito "compagno silenzioso" da almeno vent'anni.

Afflitto da problemi di salute cronici negli ultimi anni, Osbourne non aveva nascosto, nelle interviste rilasciate a ridosso del grande concerto-evento d'addio, la consapevolezza dell'approssimarsi della fine. "Back to the Beginning", andato in scena il 5 luglio al Villa Park di Birmingham - lo stadio del suo quartiere natale di Aston - ha rappresentato l'ultimo saluto alla sua città e al suo pubblico: davanti a un'arena gremita, Ozzy aveva cantato cinque brani, seduto, accanto agli storici compagni Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, alternandosi con band come Metallica, Aerosmith e Guns n' Roses, accorse per rendergli omaggio.

La settimana successiva alla sua scomparsa, Birmingham gli ha reso tributo con un corteo funebre pubblico tra le strade della città, animato dalla sua musica e dalla partecipazione affettuosa dei fan. Il giorno dopo si sono svolti i funerali in forma privata nella chiesa di Gerrards Cross, non lontano dalla sua abitazione, seguiti dalla sepoltura, cui hanno partecipato la moglie Sharon, i figli e un ristretto gruppo di amici e colleghi, tra cui Elton John, James Hetfield e Yungblud.

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