Thurston Moore, storico cofondatore dei
Sonic Youth, continua a guardare avanti pur mantenendo vivo il legame con il passato. A quattordici anni dall’ultimo concerto della band, Moore ha pubblicato una nuova versione di “Temptation Inside Your Heart” dei
Velvet Underground, brano inedito della raccolta della band newyorkese, in occasione dell’83° compleanno del chitarrista Sterling Morrison. Accompagnato dalla sua attuale band e dall’elettronico Jon Leidecker, Moore rende omaggio a un modello di band “completamente singolare e genuina nel mondo del rock”, ricordando Morrison come “il membro più misterioso dei Velvet Underground” e sottolineando il suo contributo unico all’estetica delle canzoni: “Sterling portò un’estetica rock davvero artistica in quelle canzoni”.
Nonostante una breve reunion con Lee Ranaldo e Steve Shelley al New York club The Stone, Moore, nel corso di una lunga intervista a Rolling Stone, esclude una vera e propria
reunion dei Sonic Youth. “Non sento nostalgia, sento curiosità per il futuro”, afferma, aggiungendo che le
reunion spesso diventano “un esercizio di brand più che musicale” e che replicare l’energia giovanile originale è impossibile: “Vedere gente sui settanta che cerca di ricreare i vent’anni… non fa per me”.
Dopo la separazione con
Kim Gordon, il loro rapporto resta collaborativo ma non orientato alla nostalgia: “Il nostro percorso è stato solido, con oltre trent’anni di carriera, e il nostro lascito sta in piedi da solo”, spiega Moore a Rolling Stone.
Riguardo al nuovo panorama pop, Moore osserva come i grandi festival siano sempre più dominati da produzioni elaborate e performance visive. “È la Disneyficazione della musica, che attraversa il pubblico del rock fino a chi non è investito nel genere. Io preferisco l’interazione più intima tra musicisti, vedere qualcuno suonare una chitarra collegata a un amplificatore”. Tuttavia riconosce il valore di artiste come
Olivia Rodrigo o
Chappell Roan, apprezzandone l’impegno sociale e culturale: “Non stanno vendendo l’anima; fanno cose intelligenti e hanno una voce significativa”, sottolinea Moore.
Parallelamente, Moore prosegue la sua attività solista e letteraria, tra nuovi album, etichetta indipendente e il primo romanzo ambientato nella New York degli anni Ottanta. La sua attenzione al passato non è nostalgica, ma celebrativa: “Non c’è nulla di incompiuto, il nostro lascito è chiaro”, dice, sottolineando come la musica e l’esperienza dei
Sonic Youth restino un patrimonio autonomo, da custodire senza forzature.