Ci sono alcuni brani dei Pink Floyd che David Gilmour non si sente più di suonare. Il chitarrista, diventato frontman del gruppo dopo l’uscita di Roger Waters nel 1985, ha confermato che eviterà alcune canzoni del vasto repertorio della band inglese nei suoi concerti dal vivo. Gilmour, che ha intrapreso a tempo pieno l’attività solista dopo l'esaurimento dell'attività dei Pink Floyd nel 1994, ha mantenuto fede a questa linea, rifiutandosi di suonare anche alcuni dei brani più amati. Una delle ragioni è la “violenza” percepita in un pezzo; un altro brano, scritto da Waters, è stato evitato perché Gilmour ha preferito concentrarsi sulla sua musica rispetto a quella di altri membri del gruppo. Non è solo il repertorio di Waters a essere escluso: anche i brani di Richard Wright, Nick Mason e Syd Barrett compaiono di rado nelle scalette dei suoi concerti più recenti.
In una recente intervista rilasciata al magazine Mojo, Gilmour ha dichiarato:
"Ci sono canzoni del passato che ormai non mi sento più a mio agio a cantare. Amo 'Run Like Hell' (da 'The Wall', 1982). Amo la musica che ho creato per quel pezzo, ma tutto quel (canticchia) 'You’d better run, run, run…' ora lo trovo, non so… un po’ terrificante e violento. 'Another Brick In The Wall' è un’altra che non farò. Non credo di averla mai suonata con la mia band, ma sicuramente l’ho fatta nei Pink Floyd post-Roger, contro il mio istinto. Lo stesso vale per 'Money'. Non la farò. Mi concentrerò sui brani che sono essenzialmente la mia musica, e che sento in parte miei. 'Comfortably Numb', 'Wish You Were Here', 'Shine On You Crazy Diamond', forse…".
Gilmour ha effettivamente mantenuto la promessa di tenersi alla larga da certi brani dei Pink Floyd. La sua ultima esecuzione di "Run Like Hell" risale a un concerto del 2016 alla Royal Albert Hall di Londra, mentre "Another Brick In The Wall" non l'ha mai eseguita come solista.
Dopo l’uscita di Waters, i Pink Floyd continuarono per quasi un decennio con Gilmour alla voce e alla chitarra. Il chitarrista ha raccontato di non essersi mai aspettato un’accoglienza calorosa nel ruolo di frontman, accettando che molti fan continuassero a desiderare il ritorno di Waters. In un’intervista del 1990 a Q Magazine, Gilmour affermava: "Sapevo che ci sarebbero stati dei fan che non avrebbero approvato. Ma non furono poi così tanti. A volte c’erano persone nel pubblico che facevano sentire il proprio disappunto per l’assenza di Roger, gridando a gran voce durante i momenti in cui il resto del pubblico stava in rispettoso silenzio. Ne hanno tutto il diritto, solo non capisco perché abbiano deciso di pagare per un biglietto. Se non vi piacciamo, andate a vedere Roger!".
Waters, dopo aver lasciato i Pink Floyd, intraprese la carriera solista, a partire dall’album "Radio K.A.O.S.", portandolo in tour poco dopo.
Di recente, David Gilmour, se ci fossero stati ancora dubbi, ha chiarito definitivamente che non suonerà più insieme a Roger Waters: "Tendo a stare alla larga da chi appoggia attivamente dittatori genocidi e autocrati come Putin e Maduro - ha dichiarato il chitarrista al britannico Guardian, durante la promozione del suo ultimo album solista, "Luck And Strange" - Nulla potrebbe convincermi a condividere il palco con uno che pensa che quel trattamento riservato a donne e comunità LGBT sia ok. Mi sarebbe piaciuto invece tornare a suonare con Rick Wright (il tastierista dei Pink Floyd scomparso nel 2008, ndr), una delle persone più gentili e musicalmente dotate che ho incontrato in vita mia".
La lite tra Gilmour e Waters prosegue da decenni. Waters lasciò i Pink Floyd in modo burrascoso nel 1985, con Gilmour che assunse la leadership del gruppo per gli album "A Momentary Lapse Of Reason" (1987) e "The Division Bell" (1994), seguiti poi nel 2014 da "The Endless River". Waters rimase distante dai suoi ex-compagni e criticò apertamente il lavoro degli ex-compagni, nonostante una sporadica reunion per un'esibizione unica al Live 8 nel 2005, prima della morte del tastierista Richard Wright nel 2008.
Le polemiche sono proseguite negli anni, ad esempio quando, nel 2022, Gilmour e il batterista Nick Mason hanno realizzato il singolo "Hey, Hey, Rise Up!", in segno di protesta contro l'invasione russa dell'Ucraina, e Waters li ha attaccati definendo il brano "vuoto e patriottico". La moglie di Gilmour, Polly Samson, non le ha mandate a dire su Twitter accusando Waters di essere "un sostenitore di Putin, un bugiardo, un misogino" e altre gravi offese (inclusa quella di suonare in playback), a proposito delle quali Gilmour in un tweet successivo ha scritto: "Ogni parola è veritiera e dimostrabile".
L’ultima volta che i due hanno condiviso il palco è stato durante il tour di “The Wall” di Roger Waters nel 2011.
Il catalogo dei Pink Floyd è stato venduto grazie a un accordo da 400 milioni di dollari con Sony Music per i diritti della musica registrata, del nome e dell’immagine della band.