Liberato ha annunciato che il 31 maggio terrà un concerto al Circo Massimo di Roma. La notizia, pubblicata sui suoi canali social, è stata accompagnata da un’immagine evocativa che richiama la rosa simbolo della sua identità musicale, introdotta con il brano di debutto “Nove Maggio”.
I biglietti per l’atteso live saranno disponibili a partire dal 19 novembre, alle ore 9,05, come specificato nella breve didascalia che accompagna il post.
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Negli ultimi anni, Liberato ha consolidato la sua presenza scenica con esibizioni memorabili: dal live del settembre 2018 nella sua Napoli, in Piazza del Plebiscito, alle recenti partecipazioni sui palcoscenici dei più prestigiosi festival europei, tra cui il Primavera Sound di Barcellona e lo Sziget Festival di Budapest.
Con due album all’attivo, “Liberato” (2019) e “Liberato II” (2022), l’artista campano continua a sorprendere il suo pubblico. Il 9 maggio scorso, data simbolica legata al suo singolo d’esordio del 2017, ha pubblicato il brano “Lucy (Stay With Me)” insieme a “Il segreto di Liberato”, un film d’animazione che racconta la sua enigmatica carriera.
Liberato è uno dei progetti musicali più enigmatici e innovativi della scena italiana contemporanea. Attivo dal 2017, il misterioso rapper e cantante napoletano è riuscito a conquistare un vasto pubblico mescolando tradizione e modernità, cantando in dialetto napoletano e fondendo elementi di trap, elettronica, hip-hop e musica melodica italiana. Il suo anonimato è parte integrante dell’identità artistica: non si conosce il suo volto, e le sue performance dal vivo sono caratterizzate dalla presenza di individui che indossano tutti lo stesso outfit e si presentano come “Liberato”.
Ma il suo anonimato non è legato a un peculiare intento personale. Liberato non ha un volto noto perché è stato disegnato e pensato per essere “Napoli”. Non quella vera, geografica; piuttosto una sua cartolina. È chiaro che la voce del progetto abbia nome e cognome, come è probabile che si tratti di un artista emergente della scena rap napoletana, affiancato dalle mani esperte di un paio di produttori. Liberato non è uno, ma un progetto corale, costoso e impegnativo. All’inizio, quando fu ideato il tutto, doveva sembrare un azzardo, una follia. Poi, però le visualizzazioni di “9 Maggio” cominciarono a parlar chiaro. I successivi brani si rivelarono un successo esponenziale; qualcosa cambiò, sempre più persone saranno state necessarie per mandare avanti una macchina di questa mole, fino ad arrivare a un concerto al centro della movida napoletana, esattamente un anno dopo l’uscita del primo singolo. Da qui l’inizio del mito del rapper misterioso, che ora è pronto a calcare un altro palcoscenico importante, dove si sono esibiti già leggende del rock e assi della musica italiana.
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