Emiliana Torrini ha annunciato il suo ritorno in Italia per due appuntamenti live. La cantautrice islandese di origini italiane tornerà nella terra di origine del padre nel prossimo mese di settembre il 28 al Teatro Valli di Reggio Emilia e il 29 all’Alcatraz di Milano. I biglietti dei concerti si possono acquistare sul sito del teatro di Reggio Emilia e su Dice.fm per quanto concerne l'evento milanese. Nel marzo dello scorso anno, Emiliana Torrini ha pubblicato un nuovo album insieme alla Colorist Orchestra, "Racing The Storm", uscito su etichetta Bella Union. L'incontro con l'orchestra era destinato a essere un progetto one-shot, finalizzato solo a dare nuova vita dal vivo alle sue canzoni. Emiliana Torrini, però, deve però essersi resa conto che c'era tanto di ancora non detto, nella collaborazione con la Colorist Orchestra, che le intenzioni ben più brevilinee, immortalate in un live album uscito nel 2016, erano solo uno stuzzicante aperitivo verso qualcosa di ancora più eccitante, un'alchimia che attendeva il momento di essere esplorata a dovere.
Così, a dieci anni dall'ultima collezione di inediti, la cantautrice islandese si avvale del contributo del collettivo belga per il suo settimo album, un "Racing The Storm" che la vede riprendere le fila della sua ispirazione e concepire un lavoro di grande solidità autoriale. Soprattutto si tratta di un lavoro che la vede di nuovo abbracciare con convinzione gli aspetti più eccentrici e sorprendenti della musica pop, giocare coi colori e prendere sviate del tutto fuori schema, muovendosi tra contesti ed epoche tenute salde da un convinto polso creativo. Lo iato è stato senz'altro importante, ma ha saputo ripagare l'attesa. La copertina lo lascia intuire, la composizione lo conferma: la faccenda dell'album è materia teatrale, un florilegio di brani che sì fa capo alla penna di Torrini, ma si lascia notare per la specificità di mood, per la varietà di accorgimenti che contrassegnano un'esperienza dall'evidente passo narrativo. La corsa nella tempesta sfrutta quindi la curiosità onnivora che contrassegnò il capolavoro "Love In The Time Of Science" e la adatta a un'estetica decisamente più pacata.