Natalie Bergman

30-03-2026
Cantautrice e produttrice di base a Los Angeles, Natalie Bergman è una delle voci più originali e controcorrente della scena cantautorale americana contemporanea.

Il suo debutto solista del 2021, "Mercy", intriso di lutto e riflessione spirituale perché scritto in seguito alla tragica perdita del padre e della matrigna, le è valso ampi consensi dalla critica, con riconoscimenti importanti da parte di NPR e Rolling Stone.

Nel 2025 ha pubblicato il suo secondo album solista, "My Home Is Not In This World", per Third Man Records. Un lavoro che nasce come celebrazione di una nuova vita e di rinascita. Infatti, Natalie ha dato alla luce suo figlio, Arthur, nel 2024, e l’esperienza della maternità ha inciso talmente tanto nella sua musica trasformandola in qualcosa di tenero e trascendente al tempo stesso.

Il disco è anticipato dall’uscita del singolo “Gunslinger”, in cui la voce fumosa di Natalie si distende su una linea di chitarra spettrale, archi cinematografici e un groove che cresce lentamente, evocando le colonne sonore dei classici western e il soul d’altri tempi. Il testo parla di desiderio e traccia il ritratto di un amore non corrisposto: o per qualcuno di irraggiungibile, o forse, molto più probabilmente per un luogo che non esiste davvero. Il brano è accompagnato da un video cinematografico diretto da Andreas Ekelund: un inno desertico, che sfida i generi e introduce l’ipnotica tavolozza sonora del disco, il cui video vede protagonista lo scrittore, regista e musicista americano Ian Svenonius (The Make-Up, Escape-ism).

Se qualcuno ricostruisse e reinventasse la Motown nel deserto californiano, il suono potrebbe somigliare sicuramente a quello di "My Home Is Not In This World". Registrato interamente in analogico su nastro e prodotto dal fratello e collaboratore di lunga data Elliot Bergman, l’album da 12 tracce brilla di soul gospel, malinconia country-western e grinta rock ‘n’ roll, il tutto filtrato attraverso l’inconfondibile voce di Natalie. “Il titolo è un omaggio al mio desiderio di un altrove,” rivela Natalie. “Rappresenta la mia volontà di non far parte di ciò che accade nel mondo digitale e in cui ho cercato di essere l’antitesi di molta musica contemporanea. Ci sono suoni legati alla terra e molte canzoni parlano d’amore. Allo stesso tempo, parla della ricerca del mio posto nel mondo, anche se non ho mai sentito davvero di appartenere a questo in cui viviamo”.

Con "My Home Is Not In This World", Natalie entra ancor più nel cuore della sua mitologia personale, che affonda le radici nell’esperienza vissuta ma si eleva grazie a una grazia quasi ultraterrena. In continua evoluzione, Natalie Bergman è pronta a toccare i cuori, scuotere gli spiriti e ricordarci dove si trova davvero la nostra casa, o dove non si trova.