ECLAIR - Cloud Drifter

2025 (Innovative leisure)
acid jazz, elettronica, jazz-funk

Band svizzera guidata dai due fratelli Yavor e Stefan Lilov, più Sebastien Bui, Elie Ghersinu e Alain Sandri, i L’Eclair, arrivati al quarto album, provano ad avanzare nel terreno della sperimentazione e ad alzare ulteriormente l’asticella. L’album d’esordio, “Polydor” (2018), già conteneva i semi dei futuri sviluppi, per il suo jazz funk strumentale con cenni di retrowave. I successivi lavori, “Saurodopa”  e “Confusion”, si muovevano in quel solco, più artigianale il primo, più sperimentale e inquieto il secondo. Con “Cloud Drifter” si entra in una nuova fase, grazie a una presenza di elettronica molto più pervasiva che in precedenza e anche alle parti vocali e cantate (prima la musica era essenzialmente strumentale).

La base rimane sempre jazz funk, ma ora in primo piano ci sono synth e drum machine, così si entra in territori che hanno a che fare con dance e Idm. “Cloud Drifter”, tuttavia, non è un disco che suona freddo e distaccato: complessivamente il sound è caldo, estivo, evocativo di tramonti in spiaggia e vita lenta.

L’album si apre con “Memphis”, che mette subito in chiaro le cose: sintetizzatori in evidenza e lunga coda funk. Una sorta di intro generale all’album, che anticipa uno dei pezzi più forti, “Run”, con la collaborazione di Gelli Hana alla voce e un tappeto di synth e basso in slap. Una soluzione alternativa è quella di “Replica M001”, in cui le parti vocali sono chiamate al rap e allo spoken word sulla musica che si fa base e accompagnamento. “Vertigo”, uno dei singoli che hanno anticipato la pubblicazione dell’album, ritorna allo strumentale e si spinge a territori trance.

Più rilassata la seguente “Cloud Drifter”, altro brano cantato, dall’andamento ipnotico, uno dei vertici dell’album e manifesto del suo peculiare sound, e pure “The Glitch”. “Odessos” si riaggancia a “Run”, per grinta ed energia.

A chiudere l’album, infine, “Humanopolis M001”, che richiama alcune produzioni precedenti del gruppo, per durata e varietà interna: così dopo una lunga intro il brano risulta malinconico e sognante, abbastanza diverso dal resto della tracklist.

“Cloud Drifter” è un disco notevole, realizzato con grande perizia produttiva e con una particolare attenzione agli arrangiamenti e al suono. E’ un lavoro altresì molto interessante, per la commistione di jazz, funk e musica dance, dai toni caldi, estivi, lounge, e con una forte componente vocale, non scontata in questo tipo di musica.

10/08/2025

Tracklist

  1. 1. Memphis
  2. 2. Run
  3. 3. Replica M001 (ft. Pink Siifu)
  4. 4. Vertigo
  5. 5. Cloud Drifter (ft. Ines)
  6. 6. Ocean Mind (ft. Phoebe Coco)
  7. 7. The Glitch (ft. Girl Named Golden)
  8. 8. Odessos (ft. Pheobe Coco & A Ghost Column)
  9. 9. Nova Umbra
  10. 10. Nostalgia (ft. Forest Law)
  11. 11. Humanopolis M001

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