Avenged Sevenfold - Life Is But A Dream…

2023 (Warner)
alt-metal
Sono passati sette anni dall'ultimo album dei Avenged Sevenfold e il nuovo “Life Is But A Dream…” viene subito presentato come il grande ritorno dei paladini dell'alternative metal post-2000. Scritto durante la pandemia Covid e immaginato come un concept addirittura su Albert Camus (l’autore di “La peste”, per intenderci), “Life Is But A Dream…” lascia trasparire una certa ambizione da parte del quintetto californiano.

Al primo impatto, però, l'impressione è quella di un guazzabuglio di idee non amalgamate tra loro, se non da una tecnica sfoggiata senza che vi sia un’idea che la giustifichi. E dopo vari ascolti la prima sensazione non è mai cambiata. “Game Over” è un esempio calzante di caos non organizzato che passa da chitarre acustiche spagnoleggianti che svaniscono dopo pochi secondi a una sfuriata thrash con assoli che sembrano messi un po’ a caso ovunque e a un finale quasi da crooner anni 50 (senza averne le necessarie qualità). Insomma, una maionese impazzita davvero indigeribile. “Mattel” non è molto diversa, anche se si apprezzano le interessanti intrusioni di tastiere.

Sembra che gli Avenged Sevenfold abbiano messo tutto dentro, dal quasi-plagio dei Dream Theater di “G” o addirittura ai Daft Punk con “(O)rdinary”, sino al tentativo di ballata vintage simil-orchestrale di “Cosmic”. Questa baraonda, mai davvero convincente, conduce al finale totalmente inatteso di “(D)eath”, in cui M. Shadows si traveste da Frank Sinatra (senza ovviamente esserlo), e alla title track, quattro minuti di pianismo classico che portano un po’ di ossigeno in un lavoro fin troppo asfittico.

Tracklist

  1. Game Over
  2. Mattel
  3. Nobody
  4. We Love You
  5. Cosmic
  6. Beautiful Morning
  7. Easier
  8. G
  9. (O)rdinary
  10. (D)eath
  11. Life Is But A Dream


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