Javva - Balance Of Decay

2019 (Antena Krzyku ‎)
alt-rock
I Javva sono un quartetto polacco formato da musicisti dal variegato curriculum creativo, che include esperienze condivise con collettivi artistici (Milieu L'Acéphale) e formazioni underground (Helatone, Contemporary Noise Quintet , Xenony, Alameda etc.) poco note al di fuori dei confini patri.
Frontman della band è il batterista e produttore Bartek Kapsa, già noto per le digressioni noise/post-hardcore dei Something Like Elvis e per le corrosive trame free-jazz/punk condivise con i Contemporary Noise Quintet (dei quali consiglio l'ascolto del brillante esordio "Pig Inside The Gentleman").

Il magma sonoro di "Balance Of Decay" è audace, temerario, un flusso di distorsioni, di tempi sincopati, di scariche di energia ritmica e atmosfere da jam session, che sembrano uscire dalle outtake di un album del festival di Woodstock, o da un progetto collaterale dei Fire!
A volte, si ha la sensazione di ascoltare i Santana in piena febbre punk-rock ("Sentinel"), o di aver incrociato una band psichedelica alle prese con strane soluzioni jazz-rock ("Fernandes").
La musica dei Javva è caratterizzata da una fisicità che sconfina nella danza, che sia tribal, afro, latin-rock, punk, funk, jazz non importa, il flusso è inarrestabile, caleidoscopico, sia quando la band osa sfiorare l'avant-rock ("Erebus"), sia quando accenna un pizzico di romanticismo per poi spostarsi verso un latin-rock dalle forti tinte jazz ("Pan American").

È dai tempi dei Time Is A Mountain che non ascoltavo una miscela così densa e personale. Piotr Bukowski, Łukasz Jędrzejczak, Bartek Kapsa e Mikołaj Zieliński, sono musicisti dotati di tecnica e inventiva, "Balance Of Decay" è un fiume in piena che travolge, fino a raggiungere caos e orgasmo nella trascinante miscela di afro-rock, psichedelia e punk-rock di "Kua Fu", perfetta sintesi di un esordio da ascoltare ad ogni costo.


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