Wearyland - Wearyland

2015 (Son Canciones)
alt-folk-pop, songwriter

Una doppia linea su un test di gravidanza. Due parole su cui la voce sembra inciampare: “Sono incinta”. Di istanti così, capaci di segnare lo spartiacque di una vita, non si può preventivare nulla. A volte serve solo lasciar parlare il silenzio.
Deve averlo pensato anche Alain Quateau, quando ha chiuso alle sue spalle la porta della camera da letto per restare da solo con la notizia appena ricevuta. Gioia e paura confuse insieme. Quasi senza rendersene conto, si è ritrovato una chitarra tra le mani. E ha cominciato a scrivere una canzone, un dialogo silenzioso con una figlia non ancora nata.

Vent’anni dopo, quella bambina è diventata ormai una giovane donna. Si chiama Maaike, che in Belgio non è altro che un diminutivo di Maria. Il padre, da allora, non ha più smesso di scrivere canzoni. Anzi, ha cominciato a cantarle insieme alla figlia. Finché, in una calda notte estiva a Barcellona, l’ha convinta a salire su un palco insieme a lui.
Quella sera, tra il pubblico, c’erano anche il suo vecchio amico Lieven Scheerlinck (meglio noto come A Singer Of Songs) e Mabel Alonso, freschi di inaugurazione della loro etichetta discografica Son Canciones. “Alla fine del concerto ci siamo guardati. Avevamo tutti e due le lacrime agli occhi. Non abbiamo avuto bisogno di parlare di metterli sotto contratto. È semplicemente successo, quando quella notte Maaike ha guardato timorosa la platea e suo padre le ha sorriso come per dire che tutto sarebbe andato bene…”.

Facile capire, insomma, che non è un esordio qualunque, quello firmato a nome Wearyland dal duo composto da Alain e Maaike Quateau. Una raccolta di canzoni cresciute per vent’anni all’ombra del legame tra padre e figlia, quasi una sorta di “Boyhood” in chiave musicale. Canzoni che custodiscono il calore delle pareti di casa e al tempo stesso il desiderio di uscire alla scoperta del mondo.
È un affare semplice, la musica degli Wearyland. A partire da quella “Alice” scritta alla notizia della nascita di Maaike: il più classico arpeggio di chitarra acustica, un contorno soffuso di melodica (la stessa che compare emblematicamente in copertina), l’alternarsi delle voci e un ritmo profumato di primavera che si affaccia per un istante alla finestra. Viene da pensare a una versione più delicata e sognante degli Swell Season, combinata con la leggerezza romantica dei Mostar Diving Club. O, tanto per giocare in casa, ai duetti tra A Singer Of Songs e Tiny Ruins in “Little Notes”.

“Accusations” accenna un passo di danza sulle note del pianoforte, “A Brand-New Heart” tratteggia agrodolce una spensieratezza solo apparente. Tra i sentori country di “Plain Sailing” e il valzer conclusivo di “A Love Just Like Me”, Alain e Maaike accarezzano gentili le melodie di un disco fatto più per cullare che per sorprendere.
Padre e figlia si fermano sulla riva dell’oceano, due sagome scure sperdute nell’immensità dell’orizzonte. Piano e archi dialogano sottovoce, parlando d’amore sulle note di “Inside My Shell”. Un amore capace di accompagnare l’altro oltre la riva, verso la propria strada: “You can take me to the gateway/ To this place where nothing waits/ To a never ending seaside/ Where the sand will trace our fate/ Overflown with our laughter/ With our chimes and songs and faith”.

Tracklist

  1. Alice
  2. Sour Grapes
  3. Accusations
  4. A Brand-New Heart
  5. If I Fall Asleep
  6. How Can I Care
  7. Inside My Shell
  8. Lalala Sad Song
  9. Plain Sailing
  10. If Life
  11. A Love Just Like Me


Wearyland sul web